SEAT nuova Toledo

Costruita a Martorell La nuova Toledo viene realizzata esclusivamente nella fabbrica di Martorell, nei pressi di Barcellona. Vengono impiegate le migliori e più recenti tecnologie come la saldatura laser per l’assemblaggio del telaio che, completamente galvanizzato, è garantito 12 anni contro la corrosione passante. Allo stesso tempo la produzione è caratterizzata dall’utilizzo di acciaio ad […]

Costruita a Martorell La nuova Toledo viene realizzata esclusivamente nella fabbrica di Martorell, nei pressi di Barcellona. Vengono impiegate le migliori e più recenti tecnologie come la saldatura laser per l’assemblaggio del telaio che, completamente galvanizzato, è garantito 12 anni contro la corrosione passante.
Allo stesso tempo la produzione è caratterizzata dall’utilizzo di acciaio ad alta resistenza ed è soggetta a un severo controllo di qualità direttamente in linea.
Su strada Per la presentazione dinamica internazionale della nuova Toledo, Seat ha scelto la splendida cittadina spagnola di Tarragona. Uno scenario che solitamente si associa a vacanze, famiglia…e, perché no, ad una macchina dedicata ad una famiglia giovane come la Toledo.
Sì perché, anche dal vivo, l’ultima nata in Casa Seat esprime in tutto e per tutto quel concetto di spaziosa sportività che ha già trovato numerosi clienti sui mercati di tutta Europa. Già, definire sportiva una vettura dotata di carrozzeria monovolume può suonare strano ai puristi delle quattro ruote, ma in realtà, guidandola, non è difficile notare come i tecnici spagnoli siano riusciti a mischiare per bene le carte.
La posizione di guida è alta, ma allo stesso tempo è comoda e personalizzabile. L’idea è quella di essere a bordo di una vettura ancor più grande dei suoi quattro metri e cinquanta: merito anche dalla notevole luminosità offerta dalla superficie vetrata, che fascia “integralmente” l’intero perimetro della vettura. Come su Altea, l’abitacolo è d’impostazione sportiveggiante, in particolar modo nella strumentazione. Anche chi siede dietro troverà spazio a sufficienza per le gambe ed una notevole distanza tra la testa e cappelliera, a tutto vantaggio del confort. Davvero gigante, infine, il bagagliaio, in grado di ospitare borse e valige sino ad un volume di 500 litri.
La prima vettura protagonista della prova è la duemila TDI da 140 CV. La leva del cambio è piuttosto strana: effettivamente, manca anche la frizione…non può che essere il cambio robotizzato DSG. Piede sul freno, giro di chiave, dentro la prima. La Toledo appare sin dai primi metri molto “corposa”, silenziosa e rapidissima nei cambi marcia.
Il DSG in posizione “drive” non ha nulla da invidiare ad un classico cambio con convertitore di coppia, ma è nella guida sportiva – con cambiata manuale sequenziale – che il rivoluzionario cambio del Gruppo VW da il meglio di sé: i passaggi di marcia sono ultraveloci, quasi impercettibili, e permettono al duemila TDI di non lasciare per strada nemmeno uno dei suoi 140 puledri. Si viaggia forte, accompagnati da un sound del propulsore presente, ma non fastidioso, in particolar modo se si tiene l’ago del contagiri tra i duemila ed i quattromila giri. Il benzina 2.0 FSI, sostanzialmente, è più silenzioso ed in prima battuta sembra andare meno rispetto all’unità a gasolio. In realtà, una volta superati i primi 3.500 giri, la spinta è più corposa e di più ampio respiro, ma è chiaro che per ottenere prestazioni degne del passo del 2.0 TDI bisogna avere un piede destro più “pesantuccio”.
Abbiamo provato il 2.0 FSI anche in abbinamento al cambio automatico Tiptronic. Una bella scoperta, perché permette una guida rilassata senza mettere da parte un pizzico di sportività. A differenza del DSG, si tratta di un automatico tradizionale, molto fluido nel funzionamento, ma il “giochino” delle marce sequenziali non è sicuramente degno del più tecnologico fratello nato in Audi a metà degli anni 80 ed oggi progressivamente in arrivo su quasi tutti i modelli di spicco del Gruppo VW.
Dinamicamente parlando, dunque, la 2.0 a gasolio appare sicuramente la motorizzazione più indicata e non solo per via dei consumi notevolmente più bassi ma anche per via di una propensione alla guida tranquilla e rilassata maggiore rispetto a quella del pari cilindrata a benzina. La tenuta di strada della vettura ci è sembrata adeguata alle prestazioni: poco rollio, poco beccheggio, grazie ad un assetto tendenzialmente rigido. La stabilità è anch’essa eccellente. La vettura è leggermente sottosterzante, mentre il retrotreno – dotato di sospensioni Multilink – sembra essere calamitato al suolo.
Voto 7 all’impianto frenante, che non si dimostra potentissimo, ma risulta ben modulabile e resistente allo sforzo.
Quanto costa la nuova Toledo? La nuova Seat Toledo è disponibile in quattro allestimenti: base, “Reference”, Sport, Sport-up e Stylance. Il listino ha una forbice compresa tra i 18.800 euro della versione 1.6 benzina Reference ed i 25.350 euro della duemila TDI con cambio DSG.

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