Smart Forfour: Test Drive

Cinque propulsori, due diesel Due diesel a tre cilindri, con una cilindrata di 1,5 litri e una potenza rispettivamente di 68CV e 95 CV e tre motori a benzina con cilindrate da 1,1 litri, 1,3 e 1,5 litri e potenze da 75 CV a 109 CV. Il motore con 1,1 litri di cilindrata è a […]

Smart Forfour: Test Drive. Roma - Non solo minuscole microcar e curiose spider/coupè nel listino Smart, ma anche una vettura “normale”, quattro posti e cinque porte. Una vettura significativa per la Casa tedesca, perché, a differenza di quanto accaduto sino ad oggi, la Forfour è la prima Smart ad accettare la sfida della concorrenza giocando ad armi pari, ovvero senza proporsi come una alternativa di nicchia. Dimentichiamoci quindi, di quel popolare e simpatico slogan che recitava “Smart, reduce to the max”…perché in questa vettura, di ridotto, c’è davvero poco.
Un tocco di originalità Certamente non è orginale tanto quanto le apprezzate “sorelle” biposto, ma bisogna am-mettere che l’impronta generale è inconfondibilmente Smart. Nonostante il forte legame che la unisce alla Mitsubishi Colt 2004 (entrambe prodotte nello stesso stabilimento), la Forfour propone un design diverso, mantenendo in ogni caso invariate le forte caratterizzazioni che hanno contraddistinto dal ’98 ad oggi il brand Smart, a partire dal telaio Tridion per arrivare alle soluzioni cromatiche bicolore.
Ai tre colori della cellula di sicurezza “Tridion” possono essere abbinate 8 tonalità per i pan-nelli della carrozzeria (bodypanel), disponibili per tutte le versioni.
Il frontale si caratterizza per i gruppi ottici circolari e sdoppiati, disposti sopra le prese d‘aria in posizione leggermente obliqua, mentre sulla coda le luci tonde ad effetto tridimensionale richiamano il concetto di “semaforo” già visto sulle city-coupè. Interessante la soluzione studiata per gli indicatori di direzione laterali, che sono integrati nei retrovisori.
Interni spaziosi e versatili L’abbondanza di spazio interno della City Coupè si ritrova, in modo raddoppiato, anche nella Forfour. Sono numerose le possibilità di configurazione dell’abitacolo, che mostra molto chiaramente come i tecnici Mitsubishi…pardon…Smart si siano impegnati per costruire un prodotto che non fosse solo simpatico ma anche utile e versatile nella vita di tutti i giorni e soluzioni come il “lunge concept” ne sono la dimostrazione.
Il “lounge concept”, disponibile a richiesta, conferisce agli interni l’atmosfera e l’accoglienza di un piccolo salotto: ribaltando gli schienali dei sedili anteriori, infatti, si può creare un’ampia superficie di appoggio orizzontale, quasi alla stessa altezza del sedile posteriore.
Ovviamente la versatilità degli interni non si limita solamente a questo innovativo sistema. Il sedile posteriore, infatti, può essere spostato in senso longitudinale di 150 millimetri, in modo da guadagnare maggiore spazio nel vano piedi dei passeggeri posteriori o, viceversa, nel vano bagagli.
Il sedile posteriore è ripartito con un rapporto di 60:40 e può essere regolato separatamente nell’inclinazione. A garantire una maggiore comodità di seduta il poggiabraccia centrale è integrato nello schienale (a richiesta).
Il nome Forfour fa intendere come lo spazio a bordo sia per quattro ma, a richiesta, può accoglierne anche cinque. Per assicurare una seduta comoda e sicura anche al quinto passeggero, il sedile posteriore è dotato in questo caso del terzo poggiatesta e di cintura integrata a tre punti. Diversamente, se si desidera avere maggiore spazio per i bagagli, appositi meccanismi di ribaltamento consentono di ripiegare in avanti lo schienale (ciascuna parte singolarmente o insieme) fino a raggiungere una posizione orizzontale o di ripiegare l‘intero sedile posteriore su se stesso fino a raggiungere una posizione verticale.
Il volume del bagagliaio è di 270 litri con il sedile posteriore in posizione centrale. Reclinando gli schienali del sedile posteriore o ribaltando in avanti tutto il sedile posteriore il volume può aumentare fino a 620 o a 910 litri.
Nonostante le compatte dimensioni esterne, gli interni trasmettono una piacevole sensazione abitabilità. Ciò è dovuto anche alla configurazione della plancia, con doppie linee slanciate, che concorre a dare l‘impressione di grande leggerezza del cockpit. A rafforzare questo effetto tridimensionale sono anche le bocchette d‘aria a forma sferica ed i pannelli in tessuto integrati nelle superfici in materiale plastico. La stessa impressione si ricava anche dalla consolle.
Completa il look degli interni il caratteristico volante a tre razze, rivestito in materiale sintetico (pulse) o in pelle (passion). A richiesta è disponibile il volante multifunzione a due doppie razze con tasti integrati che consente di azionare, senza togliere le mani dal volante, radio, lettore CD, cellulare e Comand.
Per gli interni sono disponibili quattro rivestimenti in tessuto, diversi per colore e fantasia, nonché rivestimenti in pelle.
Anche su smart forfour il cliente può scegliere tra il tetto in materiale sintetico, il tetto "Panorama" in cristallo e il tetto apribile elettrico in vetro. Il tetto in materiale sintetico con superficie zigrinata è di serie sulla pulse. I modelli passion invece sono dotati di serie del tetto Panorama in cristallo. Il tetto apribile elettrico in vetro è disponibile a richiesta per entrambe le versioni.

Cinque propulsori, due diesel Due diesel a tre cilindri, con una cilindrata di 1,5 litri e una potenza rispettivamente di 68CV e 95 CV e tre motori a benzina con cilindrate da 1,1 litri, 1,3 e 1,5 litri e potenze da 75 CV a 109 CV. Il motore con 1,1 litri di cilindrata è a tre cilindri, gli altri due sono a quattro cilindri. La gamma dei motori a benzina è completamente di nuova concezione e nasce da una coo-perazione tra Mitsubishi e DaimlerChrysler. Le due motorizzazioni diesel, invece, sono asso-lutamente identiche dal punto di vista meccanico ma si differenziano nella diversa configu-razione della centralina elettronica. Da segnalare che tutte le motorizzazioni rispettano la normativa antinquinamento Euro4.
Per quanto riguarda il cambio, i sequenziali elettroattuati, visti di serie su tutte le Smart fino ad oggi, lasciano il posto ad un tradizionale cambio manuale a cinque marce. A richiesta, comunque, è disponibile il cambio manuale automatizzato a sei rapporti sof-touch plus. Quest‘ultimo non necessita del pedale della frizione, poiché l‘innesto e il disinnesto della frizione sono affidati ad un motorino elettrico. Anche il cambio automatizzato consente di cambiare marcia manualmente spostando semplicemente la leva in avanti per passare alla marcia superiore e all‘indietro per scalare.
A richiesta è disponibile il cambio con comandi al volante (i cosiddetti shift paddle), che consente di cambiare marcia senza togliere le mani dal volante, a tutto vantaggio di una maggiore sicurezza di guida. I due comandi (shift paddle) si trovano sul retro del volante: con il comando destro si passa alla marcia superiore, con quello sinistro si passa alla marcia inferiore.
ESP di serie Tutti i modelli smart forfour sono equipaggiati di serie con il sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP), che si avvale dell‘intervento di frenata selettiva per stabilizzare la vettura. L‘ESP comprende inoltre altre importanti funzioni, quali il sistema elettronico di ottimizzazione della frenata (Brake Assist idraulico), il bloccaggio del differenziale, il Cornering Brake Control (regolazione della pressione frenante sulle singole ruote in caso di frenata in curva), il sistema antibloccaggio freni (ABS) con ripartitore elettronico della forza frenante.
Tutte le versioni sono dotate di servosterzo elettrico, che aumenta sensibilmente il comfort di sterzata, riducendo le forze da applicare al volante in particolare durante le manovre. Il servosterzo elettrico, inoltre, presenta dei vantaggi rilevanti in termini di peso, ingombro e consumo di carburante rispetto ai sistemi elettroidraulici tradizionali.
Sport…a richiesta Il pacchetto Sport, disponibile a richiesta, esalta la guida dinamica e il look sportivo. Il pac-chetto comprende, tra l‘altro, un kit per l‘assetto ribassato, cerchi da 6,5 x 16, vetri sfumati di blu, volante e pomello del cambio in pelle, a tutto vantaggio di un tocco di sportività in più sia negli esterni che negli interni.
Su strada E’ nata per piacere e probabilmente piacerà. Le sue forme, altro non sono che quelle della Fortwo appilicate ad superfice decisamente più ampia, ma gli sguardi che ci hanno guardato incuriositi per le vie di Roma sembrano essere di buon auspicio. A dir la verità, gli stessi sguardi studiavano, non senza un accenno di sorriso, le biposto nel 1998 e le Coupè/Roadster nel 2003, ma visto e considerata la “normalità” dell’auto in questione, è auspicabile che l’attenta curiosità si trasformi in successo.
In ogni caso, anche se non è molto originale rispetto a quanto proposto da Smart fino ad oggi, questa Forfour spicca anche nei confronti della più aggressiva concorrenza, grazie a particolari ad effetto come il tetto di vetro, il cambio automatico sequenziale, la possibilità di variare il colore velocemente, e non ultimo il design dell’arredamento interno, “fotocopiato” dai progetti della sorellina biposto, ma ben fatto da un punto di vista della scelta dei materiali.
Non sarebbe guastata, comunque, un po’ più di cura nella definizione di alcuni dettagli e negli accoppiamenti tra i vari elementi: la qualità, come certificato dall’Automobil Club tedesco ADAC, non è più “roba germanica”, considerando che ai primi sette posti della classifica, 38000 automobilisti tedeschi hanno indicato altrettante marche nipponiche.
Lo spazio a bordo, nonostante le ridotte dimensioni esterne, è abbondante per chi siede davanti, ma anche per chi trova posto dietro, grazie anche alla possibilità di far scorrere longitudinalmente di 15 cm il divano.
La posizione di guida è piuttosto rialzata rispetto alla media, e consente facili salite e discese dalla vettura ed un buon controllo del traffico.
La guida della vettura è molto semplice. Il cambio manuale è molto morbido negli innesti, così come è morbida la frizione, ma è chiaro che in moltissimi clienti opteranno per il cambio automatizzato, che evita lo stress da frizione e cambio, in particolar modo nel traffico cittadino.
Rispetto a quanto Smart ci aveva abituato, questo cambio, dotato di comandi al volante, risulta decisamente più veloce nei passaggi di marcia e nella logica di gestione della modalità completamente automatica.
Il propulsore protagonista della nostra prova, dislocato anteriormente, è un 1.5 a benzina da 95 puledri, molto valido quanto a prestazioni ma un po’ rumoroso superata quota 4000 giri.
Da un punto di vista dinamico, anche Forfour non tradisce quanto ammesso dai tecnici Mitsubishi per la nuova Colt: molta attenzione, infatti, è stata riposta nei confronti della resa prestazionale, a costo di perdere qualche valido punticino alla voce comodità. La Forfour è molto agile, reattiva al volante e ben incollata alla strada, non senza un minimo accenno di sottosterzo, presto corretto dal sistema ESP, sempre vigile.
Prezzi Dulcis in fundo i prezzi che non sono propriamente popolari partendo da circa 12.000 euro per arrivare a quasi 16.000 se si vuole una Forfour adeguatamente accessoriata. Per gli interessati, ricordiamo che la prima Smart a quattro porte sarà in vendita a partire dal 24 aprile.

8 Foto

- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/smart-forfour-test-drive_4218/

Vuoi tenerti aggiornato su Smart Forfour?


Ti stai iscrivendo alla Newsletter di:

OK Ho letto ed accetto l'informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. 196/2003


Continua
Annunci Privati
Vuoi vendere la tua Auto?

Inserisci il tuo annuncio

Gratis