Ssangyong al Motor Show di Bologna 2006

Alla famiglia delle 4x4 coreane si aggiunge ora anche un pick-up

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Al Motor Show acquista sempre più spazio l’interessante realtà automobilistica asiatica SsangYong, che molti automobilisti hanno imparato a conoscere grazie a veicoli come Rexton e Kyron. La Casa coreana, infatti, sta indubbiamente vivendo un momento di crescita (+35% delle vendite), dovuto anche al recente accordo con il colosso cinese SAIC, che apre prospettive eccellenti per il futuro. I cinesi hanno infatti acquistato la maggioranza delle azioni della SYMI, investendo parecchio nella Casa coreana, per utilizzarla come testa di ponte nell’entrata nel mercato europeo (e non solo). Se a questo si aggiunge che la SAIC vanta già una partnership con Volkswagen e con GM, è facile dedurre che in un futuro prossimo SsangYong monterà, per esempio, propulsori tedeschi nei nuovi modelli.
Parlando di motori, recentemente è stato proposto il facelift del modello di questo marchio che più successo ha riscosso, il Rexton, che in questa gradita rivisitazione propone minime modifiche estetiche ed interessanti cambiamenti alle motorizzazioni. La meccanica di questo bel SUV poggia sul celebre telaio a triplo spessore e sulla trazione integrale di tipo inseribile (nella versione Plus) o permanente a ripartizione variabile TOD. Il motore è il classico 5 cilindri 270 XDi common rail, con 186 cavalli di potenza massima, abbinato al cambio meccanico a 5 marce o alla trasmissione automatica Mercedes T-Tronic a 5 rapporti con selezione sequenziale e comandi al volante, entrambi con riduttore.
In anteprima europea, poi, è stato presentato SsangYong Actyon Sports, il pick-up nato dall’originalissimo SUV compatto Actyon.

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