Suzuki Gran Vitara – Long Test

Continua la 'Gran' tradizione nipponica

Suzuki Gran Vitara – Long Test. Nell’era della SUV-mania, Suzuki risponde con una propria interpretazione del segmento. Forte di un modello che amalgama filosofie passate ed esigenze moderne di stile e confort, Suzuki Gran Vitara offre il giusto mix tra “vero” fuoristrada e 4X4 da sfilata che Infomotori.com ha potuto provare per tre settimane! Tra innovazione e tradizione I richiami agli altri modelli della famiglia, sono ben presenti proprio a risposta di una crescente necessità di un marcato family feeling in grado di confermare, al solo impatto visivo, l’appartenenza della vettura ad una precisa Casa. In perfetta tradizione nipponica, il legame con il passato è indissolubile, la tradizione deve vivere a fianco del moderno e accompagnare a braccetto l’evoluzione. Per far questo Suzuki ha scelto di riproporre molte delle linee che hanno caratterizzato le versioni precedenti, a partire dal cofano derivato proprio dal primo modello in assoluto di Vitara, con la riproposta della piccola presa d’aria a lato del cofano motore. Questo spirito tradizionalista è stato bene interpretato dai designer nipponici, in grado di creare una vettura molto legata alla classica linea Vitara e Grand Vitara, ma altresì governate da tratti moderni ed innovativi. A spasso con il 1.9 DDiS da 129 cavalli Un abitacolo semplice e ben curato, dà il benvenuto a bordo. La consolle centrale, ospita il minimo indispensabile che va dall’autoradio, al controllo del climatizzatore fino a giungere al selettore di trazione. Parola d’ordine semplicità ed “umiltà” ed ecco che vengono aboliti sedili in pelle ed inserti in radica, lasciando largo spazio al grigio scuro e al nero dei sedili in tessuto ed all’alluminio satinato che fa da guida alla consolle centrale.

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