Toyota Avensis D4D: Test Drive

Vectra ci cova…

Toyota Avensis D4D: Test Drive. – Ma la Opel ha cambiato simbolo? – No, guarda bene, è una Toyota Avensis! – Ah, avrei giurato che fosse una Vectra…
Il dialogo fa indubbiamente sorridere, ma il fatto che sia accaduto veramente non è certamente di buon auspicio per una vettura come la Toyota Avensis D4D, che punta moltissimo sulla qualità costruttiva e sul design “europeo” per conquistare quella fetta di pubblico che da sempre ha occhi solo per italiane e tedesche…
Linea senza emozioni Tra le caratteristiche vantate da Toyota per conquistare i clienti europei, spesso tradizionalisti in questo segmento di mercato, vi è anche il ruolo determinante – in fase di progettazione – di un equipe di tecnici del Vecchio Continente. Il risultato, dal punto di vista stilistico, è una linea sicuramente equilibrata, alla quale tuttavia i clienti più appassionati potrebbero rinfacciare una certa mancanza di personalità, oltre che una somiglianza piuttosto accentuata con l’Opel Vectra.
Al di là di queste considerazioni, l’Avensis si presenta con due gruppi ottici che si prolungano in altezza e un’ampia calandra cromata che si distacca dal cofano motore per raccordarsi, sotto il paraurti, con la presa d’aria inserita nella parte inferiore. Un frontale importante, dunque, adeguato alle ambizioni della vettura, mentre nella vista laterale il padiglione evidenzia un andamento fortemente curvilineo, che addolcisce una fiancata per il resto molto lineare. Dietro, infine, non si notano particolari azzardi stilistici, a confermare così l’impressione di un progetto improntato alla massima concretezza…
116 cv Euro IV: senza infamia e senza lode Il 2.0 D4D è in regola con gli standard euro IV sulle emissioni inquinanti e si caratterizza tecnicamente per l’adozione della tecnologia common rail di seconda generazione e la presenza di un turbocompressore a geometria variabile, oltre alla doppia iniezione pilota ad un regime di rotazione inferiore ai 1200 giri/min, che riduce nettamente la rumorosità al minimo dei giri.
Tanta tecnologia, ma il risultato non è certamente “da urlo”: la potenza massima, infatti, è di soli 116 CV a 3600 giri/min, mentre la curva di coppia raggiunge i 280 Nm tra i 2000 e i 2200 gir/min. Se poi pensiamo che la “gemella” Vectra di cavalli ne schiera ben 150 grazie alla innovativa tecnologia del multi-getto e per i più tranquilli presenta una versione da 120 puledri.
Lotta al rumore In fase di progettazione sono stati numerosi gli accorgimenti utilizzati per ridurre la rumorosità e le vibrazioni all’interno dell’abitacolo, a partire dall’applicazione diffusa di materiali di smorzamento e fonoassorbenti nel cruscotto, nel rivestimento del tetto, nel piano portaoggetti posteriore, nei rivestimenti del bagagliaio e nella moquette del pavimento.
Per ridurre rumore e vibrazione della trasmissione viene inoltre impiegato un ammortizzatore dinamico e perfino il posizionamento del braccio del tergicristallo è stato studiato nel dettaglio per minimizzare il disturbo del vento sotto il parabrezza.
Il tutto senza incidere troppo sulla massa della vettura, dal momento che il peso dei sistemi di isolamento della nuova Avensis è quasi dimezzato rispetto alla precedente generazione.
La sicurezza passa tra 9 airbag Tra gli obiettivi primari del progetto dichiarati da Toyota, un ruolo fondamentale ha avuto la massima protezione dei passeggeri. Per raggiungere questo risultato, Avensis è dotata di un struttura particolarmente efficace nell’assorbile l’energia in caso di incidente e dispone di ben nove airbag.
Tra questi c’è anche un inedito airbag SRS da 18 litri per la protezione delle ginocchia del guidatore che, in caso di incidente, si dispiega da un pannello sotto la colonna dello sterzo per estendersi oltre il ginocchio e sulla parte superiore dello stinco.
Contribuisce ad impedire che la parte inferiore delle gambe possa urtare la superficie circostante del pozzetto dei piedi e protegge le ginocchia da oggetti pesanti come il piantone dello sterzo, il blocchetto della chiave di accensione e altri accessori. Naturalmente non mancano nemmeno gli ormai abituali aiuti elettronici alla guida: ABS, controllo elettroni della stabilità, EBD (Electronic Brake-force Distribution) e BA (Brake Assist).
Su strada Esattamente come lo stile della carrozzeria, piuttosto anonimo, anche le caratteristiche di guida non si possono certamente definire esaltanti. 116 CV “spalmati” su 1.425 kg di vettura non sono certo in grado di regalare emozioni sportive, e gli 11.4 secondi dichiarati dal costruttore per passare da 0 a 100 km/h confermano il temperamento della vettura.
Anche in tema di erogazione questo propulsore ha ancora molto da imparare dai rivali italiani e tedeschi: sotto ai 2.000 giri, infatti, non c’è carne al fuoco e bisogna azionare spesso frizione e leva del cambio per mantenere il propulsore all’interno del “range” giusto, che va dai 2.000 ai 3.700 giri.
Se la montagna, per via della scarsa elasticità del propulsore, e la città, viste le dimensioni, non rappresentano il suo habitat naturale, l’autostrada sembra essere il luogo ideale per sfruttare a fondo le caratteristiche di questa vettura, che potrà essere indubbiamente apprezzata dagli agenti di commercio o dai responsabili delle flotte aziendali.
Motore a parte, la vettura appare ben bilanciata da un punto di vista dinamico ed in grado di assicurare ottimo confort, grazie a dimensioni che rendono la vita facile a chi siede dietro, ad un livello di silenziosità decisamente elevato e, non ultimo, un assetto che privilegia l’assorbimento delle asperità stradali a tutto vantaggio delle cervicali.
Passando agli interni, Avensis riflette in tutto e per tutto l’elevato standard qualitativo Toyota, non solo per quanto riguarda la qualità dei materiali, eccellente rispetto al prezzo di vendita, ma anche per via dell’interessante studio ergonomico di tutte le componenti, che appaiono ben posizionate e facili da utilizzare. Certo lo stile non è un riferimento per la categoria, ma gli abbinamenti cromatici risultano piuttosto piacevoli ed in linea con la sobrietà della vettura.
Quanto costa Toyota Avensis D4D? I 23.300 euro richiesti per la Toyota Avensis D4D, rappresentano indubbiamente un valore molto interessante per la fascia di mercato in cui si va a posizionare, in virtù della motorizzazione diesel, dei cinque anni di garanzia e dell’ottima qualità costruttiva generale.
Attenzione però: la tenuta del valore sul mercato dell’usato è tutt’altro che assicurata…

ARTICOLI CORRELATI