Toyota sportive: Test Drive

MR2 In pista abbiamo avuto l’occasione di provare anche il roadster MR2 che è stata, nell’ormai lontano 1984, la prima automobile giapponese a motore centrale prodotta in serie. L’attuale generazione di MR2 si è rilevata irresistibile per guidatori, giovani e non, segnando un ritorno al concetto originale di prestazione sportiva, senza sacrificare le moderne qualità […]

Toyota sportive: Test Drive. La Toyota ha invitato i giornalisti dell’automobile sul Lago di Como, per far loro provare l’ebbrezza della guida sportiva a bordo delle proprie vetture sportive. A disposizione c’erano Corolla TS, Celica e la supersportiva MR2 ed Infomotori era egregiamente rappresentata! Eccovi le nostre impressioni dinamiche.
Nuova Celica – Corolla TS Il cuore della gamma sportiva di Toyota è rappresentato dal coupè Celica. Piacevole da vedere ed interessante da guidare, anche se la scelta del percorso non è stata delle più felici. La stretta strada, ancorché panoramica, costeggiava dapprima il bel Lago di Como, per inserirsi poi sul tratto autostradale che congiunge Malpensa a Milano ed infine sulla mai abbastanza vituperata Tangenziale milanese, intasata come il solito, per arrivare al circuito di Vairano, dove erano previste le prove della MR2. Pensate che siamo riusciti ad inserire la sesta dopo un’ora e mezza di calvario, dopo essere usciti dalla tangenziale ed aver preso la statale per i pochi chilometri fino al circuito. Sono due attualmente i modelli Toyota Celica disponibili in Europa, la Celica da 143 CV e quella più potente, oggetto della nostra prova, la Celica TS che esprime con il 4 cilindri di 1796 cc 192 CV a 7800 giri (lo stesso motore gira sulla Corolla TS, con lo stesso cambio e gli stessi rapporti).La Toyota fa affidamento sulla tecnologia VVTL-i (variable valve timing and lift – intelligent) di fasatura e alzata valvole intelligente che assicura sia alla Corolla che ancora di più alla Celica, un piacere di guida enorme nonché prestazioni di tutto rispetto. Unica perplessità, ma si tratta farci l’abitudine, sono i rapporti corti del cambio. Anche in sesta si è sempre alla ricerca di una marcia superiore, perché il motore gira ad un numero di giri altissimo. Specialmente sulla Corolla abbiamo scalato più volte in quinta, perché c’era sembrato che il motore andasse troppo su di giri. Un’impressione errata, perché il campo rosso del contagiri comincia verso gli 8000, ma non sempre chi guida può avere lo sguardo incollato sullo strumento.
Le accelerate sono in ogni caso sempre brucianti, come abbiamo avuto modo di verificare in pista, ed il valore di 7,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h ci sembra realistico. La prestazione della Corolla TS è di 8,4 sec, dovuta non solo al maggior peso della vettura, ma anche al differente Cx, decisamente più favorevole alla Celica. In pista la vettura, dotata di trazione anteriore, rivela un comportamento tipico di questo tipo di trazione. Non è facile commettere errori che la Celica non perdoni, al guidatore inesperto ma irruente viene in aiuto l’elettronica: la Celica, infatti, monta di serie alcuni dispositivi di sicurezza attiva quali il VSC ed il TRC. A chi non fosse addentro alle segrete sigle che oggi popolano il mondo dei motori, diremo che il VSC è il controllo di stabilità del veicolo, mentre il TRC è il controllo di trazione. Quest’ultimo assicura una maggiore stabilità nella guida sui rettilinei e durante le forti accelerazioni su superfici più o meno scivolose, mentre il controllo di stabilità è un aiuto alla guida in curva e può correggere i forti sottosterzo o sovrasterzo che si possono verificare quando il veicoli è sottoposto a forti sollecitazioni ed ha raggiunto i limiti di stabilità. La Celica ha naturalmente anche il sistema di assistenza alla frenata, sistema intelligente (forse più del pilota) che è in grado di capire quando si sta effettuando una frenata di emergenza, e aumenta di conseguenza la pressione sull’impianto frenante per aumentarne l’efficacia. Con tutti questi sistemi al servizio del guidatore, esperto e non, è veramente difficile far perdere la bussola alla Celica: solo nelle curve strette, prese a velocità sostenuta, si può verificare che la macchina vada via di posteriore, ma rimane comunque governabile.

MR2
In pista abbiamo avuto l’occasione di provare anche il roadster MR2 che è stata, nell’ormai lontano 1984, la prima automobile giapponese a motore centrale prodotta in serie. L’attuale generazione di MR2 si è rilevata irresistibile per guidatori, giovani e non, segnando un ritorno al concetto originale di prestazione sportiva, senza sacrificare le moderne qualità costruttive e di comfort, recita la presentazione della Casa.
Per il Model year 2003 c’è un’ampia serie di miglioramenti che confermeranno la fama di vettura sportiva della Toyota MR2. Esteticamente la parte anteriore della vetturetta è stata ristilizzata con un paraurti di forma trapezoidale e una griglia più netta e aggressiva. Nel paraurti sono ora integrati gli antinebbia circolari che ne sottolineano il look sportivo. Ridisegnati anche i gruppi ottici posteriori. Rinnovato anche il design degli interni, rivisto la strumentazione che ora risulta più leggibile.

Il motore della MR2 è sempre il 4 cilindri 1800 cc VVT-i, a variazione di fase. Il cambio può essere manuale a 6 marce, con la sesta lunga per ridurre la rumorosità alle alte velocità e per diminuire i consumi, oppure sequenziale, sempre a 6 marce. Le vetture dotate di cambio sequenziale (ennesima sigla: SMT) sono dotate di quei sistemi di sicurezza attiva che sono in dotazione anche alla Celica. In aggiunta a quelli citati la MR2 dispone anche di un differenziale a slittamento limitato di tipo Torsen. Quando l’azione del differenziale non è sufficiente per massimizzare la trazione, il sistema TRC, del quale abbiamo parlato, può applicare in modo selettivo una forza frenante a ciascuna delle ruote in trazione o anche un controllo sull’acceleratore elettronico del motore, se necessario.
Interessante notare che per migliorare le prestazione la MR2 ha ora cerchi da 15 sull’asse anteriore e cerchi da 16 su quello posteriore. Alcuni giri di pista sono stati sufficienti per evidenziare la differenza di comportamento tra Celica e MR2, trazione anteriore la prima, posteriore la seconda, ma con motore centrale. Difficile dire quale delle due sia più divertente da guidare. Scariche di adrenalina sono comunque assicurate in entrambi i casi.
Tutto questo si traduce in una tenuta di strada eccellente, provata purtroppo solo in pista, dove era stato preparato un percorso con un tratto di superficie super viscido. Ebbene, in uscita da una curva, con l’acceleratore premuto a fondo, la vettura ha avuto un accenno di sbandamento ed ha poi mantenuto l’assetto, quando ogni altra automobile, non equipaggiata con questi sofisticati sistemi elettronici, sarebbe partita in testacoda.

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- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/toyota-sportive-test-drive_1782/

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