Volkswagen Up! Concept

La futura piccola tedesca

Volkswagen Up! Concept. Dalla Casa delle “Auto del popolo”, ci si attendono vetture facilmente gestibili anche da chi non dispone di risorse economiche illimitate. Sfogliando il listino Volkswagen, in verità, di modelli con questa caratteristica non ce ne sono poi molti: il mercato si è evoluto, innegabilmente, portando con sé una crescita generalizzata delle dimensioni, delle prestazioni e dei prezzi.

D’altro canto, le città sempre più intasate ed il pressante problema del caro-petrolio hanno portato gli utenti verso forme di mobilità meno romantiche ma più sostenibili. Da qui la grande diffusione degli scooter, ad esempio, o la scelta del GPL come carburante di alimentazione dei veicoli, ma anche il successo delle citycar semplici e compatte. Il terzetto C1, Aygo e 107, le varie Matiz, Picanto, l’originale Smart: queste sono le auto del giorno d’oggi, specie per chi in città ci vive o ci lavora.

Ritorno alle origini
Dopo gli altalenanti successi di Lupo e Fox, la casa di Wolfsburg si rituffa nel segmento delle citycar con una vettura dagli spunti sicuramente interessanti. Volkswagen Up! si caratterizza fondamentalmente per l’architettura simile ad un’altra supermini, ossia la Smart ForTwo: il motore è infatti collocato posteriormente. La citycar tedesca è lunga 3,45 metri, pur disponendo di 4 posti, e tutti i sedili eccetto quello del guidatore possono essere ripiegati o smontati.

Essendo realizzati con una struttura a guscio molto leggera, i sedili possono essere stivati velocemente in uno dei bagagliai (oltre a quello anteriore, ce n’è uno anche dietro). In questo modo è possibile sfruttare l’intera lunghezza dell’abitacolo per trasportare oggetti ingombranti.

Tecnologica dentro
La Up! possiede due display principali. Il primo, da 7 pollici inserito nel quadro strumenti, visualizza al guidatore le informazioni più importanti quali la velocità, il livello del carburante nel serbatoio e l’autonomia, nonché il valore momentaneo di emissione di CO2.
Il secondo, da 8 pollici installato al centro del cruscotto, può essere letto e usato sia dal guidatore che dal passeggero anteriore. Questo display permette di gestire una miriade di funzioni tramite touchscreen ed è capace di reagire anche ai gesti, cioè a determinati movimenti della mano.

Belle speranze
Non essendo ancora noti i dati del propulsore, descriviamo ciò che secondo noi “dovrebbe essere”. Ossia un motore di piccola cilindrata, a benzina, con iniezione diretta FSI e (magari) sovralimentazione mediante turbocompressore. Il risultato? Prestazioni vivaci, da perfetta cittadina, con consumi ridotti ed emissioni amiche dell’ambiente.

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