Debutta a Barcellona il “car sharing” con le Seat eMii

I dipendenti del centro ricerca e sviluppo Seat di Barcellona hanno a disposizione una flotta di eMii elettriche per i loro spostamenti: ecco come il "car sharing" comincia ad essere sempre più importante per la mobilità.

La condivisione è uno degli ingredienti essenziali della mobilità del futuro. Meglio ancora se il “car sharing” di turno può contare su una flotta di modelli completamente elettrici.

Stavolta è la metropoli catalana di Barcellona a sfoggiare un piccolo esercito di auto in condivisione e a firmarle sono gli stessi spagnoli di Seat.
In realtà, sarebbe meglio parlare di “car pooling”, in quanto le vetture messe a disposizione dalla casa di Martorell serviranno a spostare proprio i lavoratori del “Seat Metropolis: Lab”, punto di ricerca del costruttore iberico che fa base nei pressi del molo “Pier 01”.
Insomma, la capitale catalana si conferma uno di quei laboratori speciali per Seat, che sempre qui a Barcellona ha scelto di ospitare i test per inedite soluzioni da legare al settore automotive, come la tecnologia internet ultra veloce formato 5G.

Le vetture prescelte per questo tipo di servizio è la Seat eMii, gemella elettrica della piccola auto spagnola, e cugina delle altre citycar del gruppo Volkswagen come Up! e Citigo. Una “cittadina DOC”, quindi, con un’unità da 82 CV alimentata tramite una batteria agli ioni di litio capace di garantire un’autonomia di circa 160 Km.

La prenotazione avviene come prassi tramite un’app da installare sul proprio smartphone.

E Seat è solo l’ennesimo brand automobilistico che ha recepito l’espansione delle “vetture condivise”, fenomeno che sta riscuotendo sempre più successo in tutto il mondo. Basti pensare che – numeri alla mano – dovrebbero essere circa 36 milioni (tra 7 anni) gli automobilisti che nel mondo sceglieranno di non acquistare un’auto, preferendo il “car sharing”.

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