Luigi Di Maio approva il piano di Marchionne sulle auto elettriche

Luigi Di maio, leader del Movimento 5 Stelle e neoministro allo sviluppo economico, approva la politica FCa e il suo piano industriale che prevede un'elettrificazione della gamma entro il 2022. Arrivano dunque Fiat 500e, Maserati Alfieri elttrica e molti altri modelli green.

Presentato il 1° giugno a Balocco da Sergio Marchionne, il Piano Industriale FCA ​viene accolto con favore dal neoministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Il Piano FC​A​ prevede una progressiva elettrificazione della gamma da qui al 2021, un obiettivo ambizioso per il quale Sergio Marchionne e il Gruppo FCA hanno stanziato la bellezza di 9 miliardi di euro. Soldi che serviranno a elettrificare i modelli in gamma Jeep, Maserati, Alfa Romeo e Fiat, con l’eliminazione progressiva dei propulsori Diesel​ che entro il 2021 non saranno più presenti in gamma.​

Il leader pentastellato si è così espresso in merito: “Accolgo con entusiasmo e senza polemiche il cambio di passo di Marchionne sulle auto elettriche, così potremmo lavorare anche con la più grande azienda automobilistica italiana”. Il piano del Gruppo Fiat-Chrysler si sposa in linea teorica alla perfezione con quello che sembra essere l’orientamento del nuovo Governo Conte, il cui “contratto di Governo” prevede interventi mirati che sviluppino in maniera netta e tangibile la mobilità sostenibile in Italia.

Lo sviluppo della rete e della mobilità elettrica potrebbe dunque subire un’accelerata in questo 2018 e negli anni a venire e fa piacere, al di là delle idee politiche, vedere che il Gruppo Fiat-​Chrysler​ e il Governo sembrano finalmente avere interessi comuni, dopo anni di piccole scaramucce. Occorre ricordare che in questo “contratto di Governo” Lega-M5S è prevista l’introduzione di incentivi per l’acquisto di auto ibride o elettriche, a fronte della rottamazione o della vendita di un veicolo con motore termico.​ Di Maio ne vorrebbe almeno un milione entro il 2022 e considerando che siamo sotto le 10.000 e ne abbiamo comprate meno di 2.000 nel 2017 è sicuramente una bella sfida che Infomotori raccoglie con piacere visto che siamo a tutti gli effetti ambassador dell’elettrico usando una vettura elettrica come auto della redazione.​

In questo contesto sono poi necessari investimenti per migliorare e ampliare l’infrastruttura nazionale per la rete di colonnine di ricarica, necessarie anche per l’ottimo funzionamento dei sempre più diffusi servizi di car sharing elettrico​, nonchè normative unificate perchè non è possibile avere 10 tessere in auto e dover chiedere il permesso ZTL ogni volta che si programma di andare in una città…

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