Porsche 918 Spyder impegnata nei test a Nardò

Nel circuito pugliese la supercar ibrida plug-in che abbina il propulsore tradizione a tre elettrici è impegnata in severi test di sviluppo. Dovrebbe debuttare al Salone di Parigi a settembre 2012

Porsche 918 Spyder: evoluzione ed emozione
Per la casa tedesca è la materializzazione dell’evoluzione tecnologica che abbraccia le emozione. In estrema sintesi è questa la visione della Porsche 918 Spyder, che rappresenta il futuro delle auto sportive.
Il timing di sviluppo ha già passato la metà del suo percorso verso il traguardo finale: quello di diventare la vettura sportiva del domani.
La Porsche 918 Spyder è una ibrida plug-in ed in quanto tale combina un motore dalle prestazioni eccezionali con motori elettrici per una potenza complessiva straordinaria: 770 CV.
Il motore termico è un V8 di 4,6 litri di cilindrata e da 570 CV di potenza.
I due motori elettrici sono posizionati negli assali della 918 Spyder: quello anteriore elargisce una potenza di 107 CV (80 kW) mentre quello posteriore di 120 CV (90 kW).
Le soluzioni adottate sono mirate al suo obiettivo: per questo è stata utilizzata fibra di carbonio rinforzata (CFRP) per la struttura, aerodinamica adattiva, ruote posteriori sterzanti ed un nuovo impianto di scarico. Ovvero, tutto quello che è in grado di concepire e sviluppare il centro Porsche Intelligence Performance nel prossimo futuro.

Prestazioni esaltanti della Porsche 918 Spyder
La 918 Spyder è disegnata per essere la legittima erede della Carrera GT, migliorandone le prestazioni. Infatti la 918 Spyder già nei primi test è molto più veloce ed i numeri parlano chiaro: accelerazione 0-100 km/h inferiore ai 3” (3,9” la Carrera GT) ed impiega 7’22” sul giro di pista al Nürburgring Nordschleife (contro i 7’32” della Carrera GT). La velocità massima raggiunta è di 325 km/h, 150 all’ora in modalità elettrica.
Esaltanti anche i consumi della 918 Spyder: circa 3 litri/100 km ed una autonomia di 25 km con motore elettrico.

Tre modalità di guida per gestire i tre motori della Porsche 918 Spyder ibrida plug-in
Il cuore della 918 Spyder sono tre come i motori messi a disposizione della sportiva del futuro, gestiti da cinque modalità di guida per la distribuzione della potenza.
Questa tecnologia da una parte permette permette una guida il più efficiente possibile e dall’altra di raggiungere il massimo delle prestazioni, il tutto grazie ad un interruttore sul volante, proprio come le auto sportive. Le cinque modalità sono: “E-Powe”, “Hybrid”, “Sport Hybrid”, “Race Hybrid” ed infine “Hot Lap”.

Calma ed elegante: modalità “E-Power”
È la modalità impostata di default in partenza fino a che la batteria non è del tutto carica. Nelle condizioni ideali l’autonomia garantita è di 25 km ed il motore termico entra in funzione solo quando è necessario, per esempio quando la carica della batteria scende sotto il minimo. A questo punto la 918 Spyder passa automaticamente in modalità “Hybrid”.

Efficiente e comoda: modalità “Hybrid”
Il motore a combustione e quelli elettrici lavoro insieme per la massima efficienza ed il minimo consumo. Ogni componente si adatta alla situazione di guida ed alle prestazioni richieste. Questa modalità è indicata per la guida in città per un utilizzo moderato e dai bassi consumi.

Sportiva e dinamica: modalità “Sport Hybrid”
In questa modalità, la Porsche 918 Spyder utilizza a pieno regime il motore termico per la massima forza propulsiva, mentre i motori elettrici forniscono una spinta supplementare quando il pilota richiede maggior potenza oppure per ottimizzare i consumi. Questa modalità è indicata per ottenere migliori performance ed uno stile di guida sportivo.

Per il giro veloce: modalità “Race Hybrid”
Questa è la modalità per la miglior performance possibile e per uno stile di guida decisamente sportivo. Il motore a combustione V8 di 4,6 litri e da 570 CV è a pieno regime e ricarica le batterie quando non è utilizzato alla massima potenza. Intanto i due motori elettrici forniscono un supporto addizionale quando necessario sotto forma di biturbo lavorando al massimo per un arco di tempo breve. Questo garantisce una miglior spinta ed allo stesso tempo l’aumento di potenza è bilanciato dal motore a combustione che ricarica le batterie, che in questa modalità non ha una carica costante.

Per la pole position: modalità “Hot Lap”
Il bottone “Hot Lap” è posizionato a metà della mappa e si può accedere a questa modalità solo se ci si trova in quella precedente. La batteria fornisce la massima potenza per pochi giri.
Con questa modalità il pilota ha a sua disposizione tutta l’energia della vettura e della batteria.

Batterie agli ioni di litio per la Porsche 918 Spyder
L’energia per i motori elettrici viene garantita dalle batterie agli ioni di litio raffreddate a liquido da 312 celle da 7 kWh ciascuna. Queste batterie sono sviluppate per auto performanti, mentre la loro operatività dipende da diversi fattori tra i quali le condizioni atmosferiche: ecco perché vengono raffreddate a liquido.
L’energia cinetica rilasciata in fase di frenata viene recuperata per caricare le batterie grazie ad un moderno sistema sviluppato dai tecnici Porsche mentre il peso leggero della vettura, grazia alla sua struttura in fibra di carbonio rinforzata, garantisce un minor sforzo.

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