Aprilia Blue Marlin

Le strade veneziane parlano…

Aprilia Blue Marlin. In Aprilia le bocche sono cucite, ma la statale noalese ed i paesi dell’entroterra veneziano parlano…ed in abbondanza. Motocicli camuffati “alla bene meglio”, con tanto di targa prova e pilota collaudatore ufficiale – rigorosamente in tinta monocromatica nera -, sono all’ordine del giorno, ma quell’oggetto su due ruote che ha colpito l’occhio del nostro fidato collaboratore locale non è un mezzo sconosciuto…
Blue Marlin? Ha un nome ed è già stata presentata da un pezzo: si tratta di un bellissimo prototipo, datato 2001, denominato Blue Marlin. La notizia, ovviamente, non comprende certamente la dichiarazione di un’imminente produzione, ma è facile pensare come i vertici di Noale stiano studiando una naked classica da affiancare alla sportivissima Tuono.
La linea classica sembra essere il nuovo filone progettuale sul quale puntare, e la pioggia di commenti positivi riguardo le “simili” Ducati Sportclassic, devono aver messo in moto uno dei vulcanici pensieri del “Presidentissimo” Ivano Beggio.
Naked classico-sportiva Aprilia 1000 Blue Marlin rappresenta un nuovo concetto di moto naked-sportiva, concretizzato in un progetto frutto di creatività, innovazione, profonda passione per la moto e grande attenzione per un’utenza sempre più esigente e segmentata.
Alla fine degli anni ’60, le moto sportive europee vivevano ancora dell’immagine ereditata dalle moto da corsa del secondo dopoguerra. Le moto inglesi prima, e quelle italiane poi, interpretarono al meglio questo importante momento di crescita del settore motociclistico. Proprio in quegli anni le dinamiche aziende italiane si imposero sul mercato, proponendo modelli sportivi-stradali ispirati al mondo delle corse dei decenni precedenti.
Un periodo di estremo fervore creativo, dove Aprilia iniziava a muovere i suoi primi passi, proponendo una moto molto slanciata e filante. Era il Colibrì 50, la prima moto sportiva stradale di Aprilia. Un prodotto che identificava una perfetta sintesi di semplicità e purezza delle forme, caratterizzata da un telaio doppia culla, che gli “addetti ai lavori” di quel periodo definivano “a letto di piume”, capace di garantire un’incredibile maneggevolezza ed una elevata sensibilità di guida.
Ora, dopo più di trent’anni, questo modello diventa ispirazione per una moto ad alte prestazioni, destinata a dare nuove emozioni attraverso la leggerezza estrema del mezzo combinata alla potenza del motore, grazie anche a nuove tecnologie e materiali, che permettono di enfatizzare queste sensazioni.
La matita è francese Aprilia 1000 Blue Marlin è frutto della sensibilità e della costante ricerca operata dal centro stile di Aprilia che, per questo specifico progetto, si è avvalsa della collaborazione del francese Thierry Henriette, della Boxer Design, capace di interpretare le esigenze stilistiche con creatività, competenza e originalità.
Aprilia 1000 Blue Marlin è caratterizzata da linee tese e filanti. L’essenzialità del suo design, enfatizzata dalla totale assenza di carena, consente di valorizzare quelle sensazioni che si identificano con l’anima stessa del motociclista, come l’immediata percezione della velocità della moto, amplificata dalla pressione dell’aria sul proprio corpo.
Un cuore da RSV 1000 La ciclistica della Aprilia 1000 Blue Marlin è stato concepito per mettere in evidenza il cuore della moto: il bicilindrico a V longitudinale di 60° della RSV 1000. Il telaio perimetrale a doppia culla è realizzato in cromo/molibdeno, combinando ricerca ed esperienza, mutuando concetti e tecnologie (sia dal mondo del fuoristrada che da quello della pista) con le più avanzate ricerche in termini di materiali e ciclistica. Il risultato è un telaio leggerissimo, caratterizzato da un’elevata rigidità torsionale, che permette al propulsore di esprimere al meglio la grande potenza erogata. Il particolare ed esclusivo disegno a doppia culla permette inoltre, grazie al suo minimo ingombro e alla piastra di chiusura posteriore in alluminio, il fissaggio degli elementi di servizio (reggisella, ammortizzatore posteriore e forcellone) con enormi vantaggi in termini di pesi ed ingombri. Da segnalare, che il telaio ospita anche il serbatoio olio, integrato nella culla inferiore.
Tutti questi fattori ed elementi costruttivi permettono di lasciare in vista il propulsore bicilindrico Aprilia. Una potenza all’albero di ben 130 cavalli garantisce emozioni e sensazioni forti, enfatizzata ulteriormente dal peso contenuto e da una ciclistica ad altissimo livello.
Tecnica…da corsa L’ammortizzatore posteriore a gas, caratterizzato dall’assenza di molla e leverismi, permette di avere più spazio possibile per alloggiare lo scarico, senza intaccarne l’essenzialità delle linee e la peculiarità del design.
A ribadire questo concetto di leggerezza e pulizia, contribuisce anche un inedito forcellone a capriata in tubi di alluminio, che con la sua geometria cuneiforme e filante, richiama immediatamente la linea del reggisella sovrastante, espressione di essenzialità e leggerezza.
Il cruscotto è un’ulteriore conferma del concetto di immediatezza e praticità che ogni singolo componente dell’Aprilia 1000 Blue Marlin vuole enfatizzare. La facilità di lettura, ma anche la completezza delle informazioni offerte, sono garantite da un perfetto mix di strumenti analogici e digitali, classico e moderno si sposano alla perfezione, e il risultato ottenuto è originale ed estremamente piacevole.
La componentistica di questo prodotto è quanto di meglio è offerto dal mercato. Dalla forcella Ohlins a steli rovesciati da 43 mm di diametro e 120 mm di corsa, all’impianto frenante Brembo, con doppio disco anteriore flottante da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, e un singolo disco da 220 mm con pinze a 2 pistoncini per il posteriore.
Quando arriverà? Come già detto, il nostro collaboratore ha avvistato, per più giorni consecutivi, solamente un prototipo molto simile, per non dire identico, a Blue Marlin. In Aprilia, come già detto, le bocche sono cucite, per cui è impossibile ipotizzare una data certa. A dimostrare l’interesse verso questo tipologia di moto però, è lo stesso Ivano Beggio, che ad una nostra domanda durante la Festa del Pompone, ha confermato come in Aprilia siano allo studio moltissimi progetti e prototipi di quel tipo, per cui la nostra vedetta potrebbe…averci visto giusto.
Cosa ne pensi di Blue Marlin? Vieni a dire la tua su forum.infomotori.com!.

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