Bimota DB5

Il ritorno di un mito!

Bimota all’INTERMOT 2004. La Bimota, quella vera, quella fatta di reparti tecnici raffinati, di cura per il dettaglio e di design molto ricercati è finalmente tornata. E si è trattato di un ritorno in grande stile, forte di tre modelli estremamente esclusivi, che hanno letteralmente affascinato i visitatori del Salone Intermot 2004.
DB5 Mille
A tenere banco, indubbiamente, è stata la bellissima DB5 Mille. Si tratta di un progetto completamente nuovo, che rispetta a fondo la filosofia della

Casa riminese a partire dal telaio, che è realizzato con un traliccio di tubi d’acciaio imbullonato a due piastre in lega leggera ricavate dal pieno, per arrivare alle sospensioni Ohlins o alle pinze Brembo ad attacco radiale, passando per un propulsore Ducati 1000 DS che, quanto a capacità di far divertire, non ha certamente rivali.
Per quanto concerne l’aspetto stilistico, c’è da dire che la matita di Sergio Robbiano ha fatto un ottimo lavoro. Il design della DB5 è molto personale e curato e non “dimentica” di dare spazio alle componenti meccaniche che a loro volta mettono in mostra delle lavorazioni meccaniche molto raffinate: è il caso del forcellone posteriore a traliccio composito o le piastre di sterzo ricavate dal pieno.
Una moto estremamente raffinata, dunque, che alla bilancia fa segnare appena 156 kg mentre al banco fa segnare 92 CV. Il prezzo? Vista e considerata l’artigianalità e l’esclusività del prodotto in questione, l’assegno di poco inferiore ai 20.000 euro ci pare adeguato.
Tesi 2D
Oltre a DB5, Bimota ha portato a Monaco anche la Tesi 2D. Realizzata in out-sourcing dalla italiana Vyrus, questa moto riprende in tutto e per tutto i concetti progettuali della Tesi, nata nei primi mesi del 1990. A rendere estremamente particolare questo progetto è indubbiamente l’aspetto ciclistico, che rinuncia alla classica forcella per ospitare un forcellone oscillante. All’interno dell’altrettanto particolare telaio ad Omega pulsa, anche in questo caso, il propulsore Ducati 1000 DS.
SB8K
Se le DB5 Mille e Tesi 2D sono rispettivamente una novità assoluta ed un interessantissimo remake la SB8K è la conferma di un modello che ha saputo vincere una gara del difficilissimo Campionato Mondiale Superbike. Ciclistica super-raffinata anche in questo caso, ma a differenza delle due “sorelline”, il propulsore è un bicilindrico Suzuki TL 1000 R, capace di 142.6 CV e 105.5 Nm di coppia massima…

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