BMW Motorrad

Una moto sperimentale molto GP…

BMW Motorrad. Il comunicato stampa parla di “ un veicolo fornito di un motore molto potente, di una tecnologia costruttiva basata su materiali leggeri e progettato per provare processi altamente dinamici nella gestione dei propulsori e dei comportamenti di guida in condizioni estreme”. Non ci avete capito nulla? Neanche noi, al primo impatto, ma scendendo nel dettaglio gli scenari che si aprono di fronte al prototipo sviluppato da BMW Motorrad sono molteplici e tutti ugualmente interessanti.
La moto-laboratorio in questione, fotografata durante uno dei tanti test cui viene sottoposta, nasce con l’intento di progettare e sviluppare nuovi sistemi elettronici di controllo della dinamica. Per le auto, dopo l’avvento dell’ESP, la gestione elettronica del veicolo ha fatto passi da gigante. Le moderne automobili offrono standard di sicurezza attiva impensabili anche solo 10 anni fa, con gli ovvi benefici per la sicurezza degli occupanti. Nelle competizioni, invece, tali sistemi vengono utilizzati per aumentare le prestazioni dinamiche delle vetture ed aiutare il pilota nel controllo della vettura stessa. Secondo molti proprio l’aggiunta di tali ausili alla guida è la causa del minor spettacolo in categorie come la Formula 1.
Il mondo delle due ruote si è avvicinato all’elettronica solo negli ultimi anni, in corrispondenza con lo sviluppo di motori a 4 tempi nella categoria regina, la MotoGP. Con circa 250 cavalli da scarica su una sola ruota, diventa indispensabile assistere il pilota attraverso l’utilizzo di sensori, sistemi anti-spin e centraline sempre più sofisticate.
Ecco finalmente spiegata l’utilità di un prototipo come quello sviluppato da BMW Motorrad, sia per gettare le basi di un eventuale impiego agonistico che per sviluppare soluzioni adatte alle moto di tutti i giorni. La casa bavarese può oltretutto contare sull’esperienza maturata in Formula 1, un bagaglio tecnico tutt’altro che indifferente.
Si avvicina il debutto di BMW in MotoGP o Superbike? Nulla di certo, di sicuro comunque i tecnici tedeschi stanno sviluppando qualcosa di molto interessante. Aspettiamo fiduciosi maggiori informazioni!

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