Ducati GT 1000

Il passato che ritorna con la tecnologia più moderna

Ducati GT 1000. Nell’era del futurismo più esasperato, dell’innovazione ad ogni costo e della robotica, c’è ancora qualche nostalgico delle due ruote che rimpiange i bei tempi andati. Anche i giovani, comunque, rimangono spesso affascinati da esemplari storici, carichi di una strana energia che riporta la mente ad un mondo fatto di artigiani e passione, ben lontano dalle attuali, fredde, catene di montaggio.
Per entrambe le tipologie di utenti nasce la gamma Ducati SportClassic, composta dalla Paul Smart 1000 Limited Edition, dalla Sport 1000 e dalla GT 1000. Moto semplici, caratterizzate da sovrastrutture ridotte all’osso, con il motore ed il telaio a traliccio a farla da padrone. Una tradizione che trova il suo filo conduttore anche nella produzione prettamente attuale, vedi Ducati Monster.
Ricordando i ‘70 La nuova Ducati GT 1000 affonda le sue radici nei primi anni ’70, più precisamente nel 1971 quando l’ingegner Taglioni portò al debutto la GT 750. La moto rappresentava l’essenza dello stile anni ‘70 grazie alla particolare vernice metallizzata che la caratterizzava ed alle lucenti cromature dei silenziatori e dell’alluminio lucidato dei carter motore.
Il nuovo assetto della GT si caratterizzava non solo per lo stile, ma anche per la qualità e le performance. Il design del suo telaio era nato per la Ducati 500 GP ed era stato sviluppato dal famoso designer di ciclistica racing Colin Seely.

Grazie anche alla innovativa forcella Marzocchi del diametro di 38mm, (contro i 35 mm che la concorrenza proponeva come massimo diametro) la Ducati GT risultava incollata all’asfalto. Il nuovo motore bicilindrico a L ed il classico telaio a traliccio si completavano alla perfezione con i cerchi a raggi Borrani realizzati in lega leggera, oltre ad i parafanghi in acciaio ed al freno a disco. La reazione a questa nuova Ducati fu così entusiasmante che nel 1972 la rivista americana ‘Cycle’ descrisse la GT 750 come segue – ‘Quando la pedana di destra striscia sull’asfalto a 80 miglia all’ora e la moto non ha nessuna incertezza o oscillazione… tu sai che è stato un motociclista a disegnare questa moto, e l’ha fatto nel miglior modo. Bravo Ingegner Taglioni!”
Retrò fuori, moderna dentro La nuova GT 1000 riprende in mano il discorso lasciato in sospeso dalla 750, e lo fa con uno stile decisamente retrò abbinato alla tecnologia Ducati più attuale. Il motore è il Desmo 1000 Dual Spark, il più recente desmodromico due valvole raffreddato ad aria, ennesimo richiamo alla tradizione della casa di Borgo Panigale. Il telaio è, logicamente direi, a traliccio in tubi d’acciaio come sulle sorelle della famiglia SportClassic, in questa versione verniciato in nero lucido ed abbinato ad una forcella Marzocchi e a due ammortizzatori Sachs che lavorano su un forcellone sempre in tubi d’acciaio.
Per il resto vi lasciamo con l’acquolina in bocca, invitandovi ad osservare attentamente la photogallery di Infomotori.com. La nuova Ducati GT 1000 può piacere o meno, di certo non lascia indifferente lo sguardo dell’appassionato.

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE