Gilera Supersport 600

Ritorna la tradizione Gilera con questo nuovo modello dalle prestazioni formidabili.

Gilera Supersport 600. Le stradali supersportive sono probabilmente il prodotto che più identifica un marchio motociclistico. Anche Gilera dopo molti anni di assenza da questo settore, forte anche dei successi di Manuel Poggiali nel motomondiale classe 125cc, si presenta all’appello dei moltissimi appassionati del genere. La nuova creatura si chiama Supersport 600, un nome che non lascia spazio a dubbi per quanto riguarda stile e prestazioni. Il progetto nasce all’inizio del 2000 quando, maturata la volontà strategica di riportare il marchio Gilera nel mondo delle moto grossa cilindrata, vengono definiti i piani per il grande ritorno. Presentata nella colorazione rossa, simile in tutto e per tutto alla “sorellina” impegnata nel motomondiale, non si può certo dire che manchi personalità nello stile come vuole la buona tradizione italiana. La 600 Supersport è caratterizzata da linee tese, nette e decise studiate per esaltare la compattezza dimensionale (l’interasse è di 1.392 mm e la lunghezza totale è stata contenuta in 2.000 mm) e per esprimere senza equivoci la vocazione sportiva. Il frontale è fortemente caratterizzato dalla presenza di due deflettori laterali e dalla presa d’aria dinamica che, in puro stile F1, grazie alla portata d’aria diretta all’airbox consente una ottimale “respirazione” al motore. Sotto il cupolino, la nuova Gilera si presenta in controtendenza rispetto alla concorrenza. I progettisti hanno infatti optato per un doppio strumento analogico, sia per il contagiri sia per il tachimetro. La scelta di non usare un display a cristalli liquidi è stata imposta dalla ricerca della massima naturalezza di lettura. Nasce così uno strumento unico, circolare, che consente la lettura immediata e contemporanea dei due valori essenziali: velocità e giri motore. La soluzione si avvale dunque di un solo quadrante che riporta all’esterno la scala della velocità e, più internamente, la scala del contagiri; gli aghi agiscono all’interno dello stesso strumento, fornendo due letture separate. Le linee decise del serbatoio da 18 litri si raccordano molto bene con carenature e codone. Molto bella la sella del passeggero costruita in un materiale lucido come la vernice delle plastiche, pensato per eliminare l’inconveniente di montare e smontare una antiestetica sella nera in luogo di un codino monoposto e viceversa.

Per quanto riguarda l’aspetto ciclistico, il telaio è un doppio trave realizzato in estruso di alluminio con parti in titanio; il risultato è ottimo visto che vanta valori di rigidità molto elevati per la categoria. Nella zona centrale, all’attacco del forcellone, il telaio è scatolato mediante l’applicazione di una piastra in titanio incollata con colla strutturale. Si tratta di una soluzione innovativa, utilizzata in ambito aeronautico, che garantisce i più alti livelli di robustezza e tenuta con pareti sottili, offrendo conseguentemente una sensibile riduzione del peso. Tutti queste cure progettuali significano, alla resa dei conti, una massa decisamente bassa contenuta in soli 162kg a secco. Il reparto sospensioni vanta una forcella, totalmente regolabile, a steli rovesciati da 43 mm di diametro, con escursione di 120 mm. Per quanto riguarda la sospensione posteriore, il forcellone realizzato in lega leggera, lavora assieme ad un ammortizzatore regolabile in compressione, estensione e nel precarico molla. I cerchi non potevano che essere italiani: li produce la Brembo e sono caratterizzati da un design a cinque razze da 17”. La gommatura adottata è la classica per un 600 sportivo: 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore. L’impianto frenante è composto da un doppio disco da 320 mm di diametro all’anteriore e di un disco da 220 mm sulla ruota posteriore, abbinati anteriormente alle nuove pinze Brembo a quattro pistoncini e pastiglie sinterizzate e posteriormente una pinza Brembo a doppio pistoncino. Per quanto riguarda il motore, Gilera ha deciso di utilizzare il collaudatissimo quattro cilindri in linea Suzuki della GSX-R di 599 cc, DOHC a 16 valvole raffreddato a liquido, dotato di una potenza di 115cv a 13000giri/min e di una coppia di 6,7kgm a 10800rpm. La distribuzione bialbero, affida l’alimentazione ad un avanzato sistema di iniezione elettronica, dotato di un esclusivo schema con doppia valvola a farfalla. Non poteva ovviamente mancare un cambio a 6 rapporti studiato per esaltare le caratteristiche di potenza e coppia di questo propulsore. Caratteristiche di questo livello, abbinate ad un peso di soli 162kg a secco non possono che produrre prestazioni incredibili, sicuramente ai vertici della categoria 600 supersport. Il prezzo di questo nuovissimo gioiellino italiano non è ancora stato definito.

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