Honda Zoomer 50: Test Ride

Adria "Sarete belli voi!..."

Honda Zoomer 50: Test Ride. “Sarete belli voi”. No, non prendetevela, è virgolettato! E’ semplicemente uno slogan utilizzato in passato da una nota Casa automobilistica per pubblicizzare una vettura che tanto bella non è, ma che vanta contenuti tecnologici ed un confort di bordo da primato…e che potrebbe andare a pennello anche in una ipotetica campagna pubblicitaria dedicata al nuovissimo Honda Zoomer 50.
E già…è difficile affermare che lo “scooterino” presentato a Monaco sia piacevole nelle forme, ma è un “tipo” e probabilmente, proprio grazie al suo look robusto e privo di fronzoli, conquisterà i cuori dei giovani più trasgressivi, quelli che amano stupire ma con discreta intelligenza: Zoomer, infatti, è uno scooter che nasce per essere “vicino” all’ambiente, grazie ad un propulsore in regola con le più rigide normative antinquinamento.
Tanto spazio a disposizione Sotto l’imbottitura sagomata della sella, lo Zoomer rivela un’ampia area di carico (con base in materiale plastico) che può alloggiare praticamente ogni oggetto tale da essere inserito all’interno del sottotelaio della sella. Lo Zoomer può quindi ospitare borse, scarpe, rollerblade, libri…skateboard…nonostante non ci siano paratie a contenere di volta in volta gli oggetti: il segreto è da ricercare nei ganci per le cinghie, che sono posizionati strategicamente così da facilitare al massimo le operazioni di fissaggio.
Motore a quattro tempi… Lo Zoomer è alimentato da un monocilindrico “Hi-Tech” 4 tempi 4 valvole da 50cm³ raffreddato a liquido (SOHC), il futuro standard mondiale per i “cinquantini”. Primo caso di scooter europeo da 50cc con motore 4 tempi 4 valvole, lo Zoomer sfoggia un compatto propulsore tecnologicamente avanzatissimo, che eroga prestazioni sino ad oggi mai raggiunte da un propulsore a quattro tempi di così piccola cilindrata, pur mantenendosi conforme alle più severe normative antinquinamento mondiali.
Un propulsore “verde” insomma, che trova nel sofisticato impianto di iniezione elettronica PGM-FI e nell’esclusivo sistema catalizzante HECS3 con sonda lambda due formidabili alleati nella lotta all’inquinamento.
Ciclistica semplice semplice La ciclistica di Zoomer guarda con occhio di riguardo le strade più dissestate. La forcella è infatti equipaggiata con speciali supporti in gomma i quali, posizionati all’estremità della corsa utile, ben si coniugano con la voluminosa ruota anteriore.
La sospensione anteriore si avvale di un’escursione insolitamente ampia in questa classe – ben 49mm – ed assorbe ogni avvallamento o buca mentre posteriormente, il monoammortizzatore supporta il motore oscillante gestendone 65 mm di corsa.
Grande sicurezza Davvero generosi gli pneumatici – 120/90 r10 e 130/90 r10 -montati su altrettanto aggressivi cerchi in acciaio, verniciati di nero. Perfette per un utilizzo “street” di Zoomer, queste coperture garantiscono elevati indici di aderenza ed un elevato assorbimento delle asperità stradali. La frenata è “gestita” da due freni a tamburo da 95 mm.
Su strada… E’ probabilmente uno degli oggetti su due ruote più strani che mi sia mai capitato di vedere e…provare. Quattro tubi, due ruote, due gruppi ottici, una sella striminzita ed un motore ipertecnologico: nient’altro. Una idea originale e coraggiosa, che può piacere o non piacere, ma che si dimostra estremamente concreta in termini di guida…
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla posizione di guida, che è molto raccolta. E’ evidente sin dai primi istanti come Zoomer sia stato studiato per mettere a proprio agio i più giovani e, perché no, il sempre più “motociclista” pubblico femminile: sella bassa, manubrio largo ma vicino e pedana stretta, per la agevolare al massimo il raggiungimento del terreno con i piedi.
L’idea è quella di ritrovarsi in sella ad una bicicletta: fili e cavi vari, dunque, sono in ordine ma in bella vista ed anche il tachimetro analogico sembra proprio quello che si montava sui velocipedi da turismo di qualche lustro fa…
Un click sul pulsante d’avviamento e via. Il propulsore dello Zoomer non è certo quello della sorellona CBR 1000, ovviamente, ma la tecnologia di iniezione vanta un livello di sofisticazione simile. Questo si traduce in una regolarità di funzionamento da primato ed in una risposta ai comandi del gas più che discreta: gli amanti del “2 tempi”, sicuramente avranno qualcosa da ridire in termini di vibrazioni e prestazioni, ma il futuro è a 4T ed il piccolo monocilindrico Honda ha già tutte le carte in regola per affrontarlo a testa alta. La velocità massima è di soli 45 km/h: i 3 Kw di Zoomer potrebbero sicuramente assicurare qualcosina in più, ma la legge italiana…non è propriamente d’accordo.
Stabilità e tenuta di strada, sono di ottimo livello. La ciclistica semplice, il peso contenuto in 89 Kg e le prestazioni ridotte imposte dal codice rendono estremamente sicura la marcia cittadina del piccolo ma stravagante “scooterino” giapponese. L’unico appunto riguarda l’impianto frenante: la potenza è ok, ma lo sforzo da esercitare sulle leve è elevato e la sensibilità è piuttosto bassa. Un freno a disco anteriore, risolverebbe facilmente questo “problema”.
Quanto costa Zoomer 50? 1.990 euro. Tanto? Poco? Sarà il mercato a giudicare, ma visto e considerato lo stile a dir poco minimalista e la mancanza di alcuni accessori ormai considerati “di serie”, qualche centinaio di euro in meno era lecito attenderselo.
In questa prova indossiamo: – Giacca Dainese Crunch D-Dry – Casco Dainese Contender – Occhialoni Dainese D-Race X Goggle – Paraschiena Dainese Wave

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