Husqvarna M.Y. 2005: Test Ride

Malpensa – 2T o 4T? Questo è il dilemma…

Husqvarna M.Y. 2005: Test Ride. Malpensa – Una calda giornata di luglio ed un cielo azzurro e limpido quasi inatteso…visto l’andamento “alternato” di questa estate targata 2004.
Una clima ideale insomma per fare “quattro” salti in sella alle Husqvarna 2005, che ci attendono schierate in una splendida parata sul tracciato della pista lombarda di Malpensa: per chi non lo conoscesse, segnaliamo che il tracciato oltre ad essere estremamente spettacolare per chi guarda è anche molto…emozionante per chi guida, per via di salti da affrontare anche con la 5° marcia inserita ed il gas ben spalancato…

Gamma Cross ed Enduro rinnovata
Design e dettagli meccanico sono, come spesso accade, gli elementi che più hanno occupato i pensieri degli ingegneri Husqvarna. Ma partiamo con ordine.
I modelli 2T sono stati leggermente rivisti nell’estetica ed in particolar modo nella zona posteriore, grazie all’introduzione di un nuovo parafango posteriore più slanciato che si raccorda con grande armonia alle nuove tabelle porta numero laterali.
E di rinnovati elementi plastici atti ad “ospitare” numeri o gruppi ottici se ne parla anche nella zona anteriore, dato che il disegno di questi elementi è stato completamente rivisto nei modelli cross ed in quelli enduro per apparire più aggressivo rispetto al passato.
Più numerose le novità per i modelli 4T. Mascherina porta numero, serbatoio, sella, parafanghi e fianchetti porta numero sono stati completamente ridisegnati e donano ora maggior confort di guida ed un design decisamente più piacevole e slanciato.
Da un punto di vista tecnico, le novità per i modelli cross si concentrano sull’adozione di un nuovo gancio sullo stelo per le partenze e sulla nuova pompa del freno anteriore, studiata per rendere più pronto e modulabile l’azione dell’impianto. Novità anche per l’impianto frenante posteriore, vista la comparsa di un nuovo disco ventilato da 240 mm di diametro assistito da una pinza montata su un supporto pià rigido e leggero.
Per quanto riguarda l’enduro, la tabella delle novità annovera un nuovo disco del freno posteriore per tutti i modelli, 510 esclusa, una nuova vaschetta per il recupero del liquido refrigerante e due nuovi perni ruota a sfilamento rapido.
Le ottime Pirelli MT32 (Cross) e Michelin Enduro Competition 3 (Enduro) completano un quadretto tecnico davvero interessante.
Ma sono le 14…andiamo a scoprirle in pista…
CR/WR 125 2T.Quattro titoli mondiali e sei italiani in sei anni di gare sono sicuramente un ottimo biglietto da visita per questa moto che, ciclisticamente parlando, è indubbiamente quanto di meglio il panorama mondiale Cross ed enduro metta a disposizione.
Estremamente “semplici” da pilotare, grazie anche al nuovo ed efficacissimo ammortizzatore posteriore, CR e WR mettono a disposizione del pilota un ottimo bilanciamento dei pesi ed a una leggerezza davvero incredibile: misto stretto, buche e salti da 5° piena non la mettono a disagio, anche se un pizzico di bassi in più aiuterebbe la versione da cross nelle ripartenze dalle curve più lente.
Prezzo: CR 125 6.300 euro ; WR 125 6.435 euro.
CR/WR 250 2T. Velocissima, come sempre. Le caratteristiche del tracciato lombardo sembrano calzare a pennello con le caratteristiche di erogazione del propulsore monocilindrico a due tempi, molto progressivo e lineare anche se non proprio in linea con la concorrenza per quanto riguarda la potenza massima.
Le caratteristiche di erogazione del propulsore – esaltate dal nuovo pacco lamellare – si rivelano delle valide alleate nella guida della versione enduro, che saprà sicuramente accontentare gli appassionati della specialità con più autonomia ed una posizione in sella estremamente valida.
Prezzo: CR 250 2T 6.750 euro ; WR 250 6.935 euro.
TC/TE 250 4T.Le modifiche tecniche specifiche studiate per questo modello riguardano principalmente l’introduzione di un nuovo carburatore Keihin FCR da 37 mm di diametro, voluto dai tecnici Husqvarna per migliorare gli avviamenti a freddo ed a caldo.
Maneggevole, divertente, questa moto riesce a sfruttare la buona propensione “all’elasticità” di questo propulsore, che permette di girare forte senza andar al limite come con la 125.
Probabilmente, in termini di “birra” questo 250 4T paga qualcosa in termini di cavalli rispetto al 125 2T, ma la maggior disponibilità di coppia e potenza ai regimi più bassi mi fa optare per la più giovane 4T.
Prezzo: TC 250 4T 7.750 euro ; TE 250 4T 8.145 euro.
TC/TE 450 4T. 450 TC appena salito in sella trovo subito il feeling già dalle prime curve dove il motore potente ma elastico mi permette di scarica a terra senza problemi tutti i cavalli della 450. Nel misto è maneggevole e fluida, mi permette mantenendo la stessa marcia di “giocare” senza perdere velocità e ripresa.
L’ottima ciclistica risponde puntuale e precisa quando ci si lancia a “manetta” giù dai discesoni, e nemmeno le buche o gli inserimenti in curva di forza sembrano scomporla più di tanto…
Eccellente il lavoro della sospensione posteriore, che assicura anche grande efficacia all’avantreno, che non “sbacchetta” ma meriterebbe una taratura più rigida se si desidera cercare il limite.
Una vera forza della natura il nuovo propulsore, che gode di numerose modifiche tecniche tra cui l’adozione di un nuovo carburatore, un Keihin da 41 mm, ed una migliore equilibratura dell’albero motore, pronta a garantire un minor numero di vibrazioni…
Veramente eccellente nel complesso, forse la migliore della gamma 2005 Husky.
Prezzo: TC 450 4T 8.150 euro ; TE 450 4T 8.435 euro.
TC/TE 510 4T. Non cambia molto nella ciclistica rispetto al modello 450 4T, anche se nascosti sotto ai 90° della manetta si nascondono ancor più CV e coppia, in grado di “catapultare” fuori dalle curve e consentire di percorrere tutta la pista utilizzando…solo due marce.
Questa moto non perdona: se si decide di “spalancare” o si è allenati o le difficoltà prendono il sopravvento. Eccezionale per un professionista…per gli umani, è meglio optare verso la pur eccellente 450.
Prezzo: TC 510 4T 8.300 euro ; TE 510 4T 8.545 euro.
Arrivano in settembre
In generale, le Husvarna M.Y. ’05 vantano ottime posizioni di guida, specialmente per chi è amante del manubrio posizionato in “basso”. Tutti gruppi sella serbatoio consentono di avanzare bene con il baricentro del corpo e aggredir bene le curve, consentendo a tutti di girare in pista o tra boschi e mulattiere (ove permesso) senza grossi problemi.
Alcuni modelli sono già arrivati presso le concessionarie ufficiali, anche se il “mese” buono sarà quello di settembre, periodo in cui la produzione andrà a pieno regime.

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