Lotta contro i Guard-rail

L'iniziativa “Io non voglio morire” a favore della sicurezza stradale per i motociclisti

Con questa iniziativa il Coordinamento Motociclisti e i sostenitori di questa azione vogliono denunciare i pericoli che la negligenza e/o la “distrazione” delle istituzioni costringono a correre ogni giorno: guard rail “ghigliottina”, strisce viscide, fondi stradali fatiscenti e tante altre trappole che ogni motociclista e’ costretto a schivare per sopravvivere, ma non solo. Vuole denunciare le discriminazioni, le ingiustizie e i “pizzi” che lo stato e gli enti locali ci riservano ogni volta che serve far cassa.
Lo scopo di questa iniziativa, che vuole andare oltre la solita campagna di sensibilizzazione o la fredda raccolta di firme, e’ di dare un volto ai tanti motociclisti che ogni giorno rischiano la vita per le leggerezze che gli enti incaricati si permettono verso questa categoria sempre troppo bistrattata e sempre meno considerata. Saranno le facce di persone che votano e pagano le tasse senza avere nulla in cambio, se non una politica repressiva assurda, discriminante e ingiustificata, a rappresentare le persone, i volti, le vite che sono in pericolo! Le foto raccolte allo stand del Coordinamento Motociclisti, insieme a quelle che arriveranno al sito ufficiale di questa iniziativa (http://nonvogliomorire.cmfem.it/dina.php?main.htm), saranno raccolte e pubblicate per chiedere l’adeguamento degli standard di sicurezza delle strade.

Dopo 25 anni di continue battaglie a livello nazionale ed europeo, la FEMA e’ finalmente riuscita a far riconoscere agli stati membri il problema della pericolosita’ verso i motociclisti degli attuali sistemi di ritenzione, e a spingerli a cercare una soluzione.
Ai primi di giugno, a Oslo, la Segretaria Generale Aline Delhaye ha partecipato ad una riunione del CEN/TC 226 (CEN: Comitato Europeo per la Normalizzazione; TC226: Comitato Tecnico sulle attrezzature stradali), la prima da quando la FEMA vi e’ entrata come organizzazione rappresentativa dei motociclisti. Nel corso della riunione, Aline ha esposto le preoccupazioni dei motociclisti riguardo all’attuale standard EN1317 e alle caratteristiche dei guardrail oggi in uso, convincendo i membri del Comitato Tecnico ad avviare un lavoro sulla protezione dei motociclisti in merito alle barriere stradali di contenimento e protezione. Nella Risoluzione 287, i membri del CEN hanno accettato unanimemente di lavorare sulla protezione dei motociclisti e hanno chiesto al Presidente e al Segretario del WG1 (il Gruppo di Lavoro competente sull’argomento) di preparare insieme con la FEMA un nuovo piano di lavoro basato sugli standard, i regolamenti e le specifiche tecniche esistenti nei paesi facenti parte del CEN. La votazione di giugno del CEN/TC226 costituisce, per la FEMA e le sue organizzazioni nazionali, una pietra miliare nella loro battaglia perche’ i guardrail non si trasformino, in caso d’incidente, in elementi di pericolo ulteriore. E’ inutile dire che la FEMA ha assoluto bisogno di mantenere alta la pressione perche’ il lavoro venga portato a termine nel piu’ breve tempo possibile e la questione non venga messa da parte. Per questo e’ molto importante mettere insieme tutti i dati disponibili a livello nazionale (liste di produttori, ricerche e statistiche sui guardrail, ecc.) e dunque il ruolo delle singole organizzazioni e’ importantissimo. Il crescente interessamento per la questione da parte degli organismi tecnici, insieme alla loro dichiarata volonta’ di avvalersi della collaborazione dei motociclisti, e’ comunque un fatto positivo che fa ben sperare per il futuro.

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