Petronas FP1

Petronas FP1 - Foto  di

"Bastano" 45.000 dollari per l'infuocata malese!

Petronas FP1. Gli amanti del Campionato del Mondo Superbike hanno già capito di cosa stiamo parlando, ma senza dubbio, ai più, questa Petronas FP1 appare come un oggetto sconosciuto e misterioso, sia nella marca che nel nome.
Chi è Petronas e cos’è la FP1? In due parole, possiamo dire che la Petronas è il gigante malese del petrolio, già nota per aver ribattezzato i propulsori Ferrari in uso alla scuderia elvetica di F1 Sauber, mentre la FP1 – Fogarty/Petronas 1 – è la moto più “infuocata” della categoria Superbike, pilotata dal campionissimo Corser e dalla giovane promessa Haydon. Infuocata non certo per le prestazioni, che purtroppo tardano ad arrivare, ma per le coreografiche fiammate “sparate” dagli scarichi ad ogni staccata!
Finalmente stradale Bene, allora è una moto già vista, qual è la novità? Effettivamente si potrebbe anche dire che il modello non è una novità, ma la grossa e bella notizia è da ricercare nel fatto che, finalmente, sia iniziata la sua produzione “in serie” ed, ovviamente, la commercializzazione, proprio come richiesto dal regolamento del campionato SBK per la sua omologazione.
Piano piano, non sfregatevi le mani, prima dobbiamo dirvi il prezzo: 45.000 dollari tondi tondi, ma se è quello il budget a disposizione…allora non vi resta che contattare il distributore inglese ed farvene mandare una. Affrettatevi però, perchè sono solo 100 le FP1 destinate alla effettiva vendita rispetto alla produzione totale di 150, affidata interamente alla Modenas, casa motociclistica inglese impegnata nel Motomondiale 500cc, in alcune stagioni degli anni ’90, con il nostro Luca Cadalora.
Linea piacevole La moto è bella, filante nelle forme e caratterizzata da una tinta verde “malese” non proprio delle più digeribili. Tranquilli, se la volete nera o grigia basta richiederla, ma qualsiasi sia il colore scelto sarà impossibile non notare come gli scarichi sotto la sella, il gruppo ottico anteriore formato da due piccoli elementi circolari, la generosa presa d’aria al centro del cupolino, o la ciclistica piuttosto raffinata, siano elementi studiati nel minimo dettaglio per colpire i gusti degli appassionati.
Ciclistica al top Tecnicamente parlando, la FP1 meriterebbe un libro, ma giusto per farsi un’idea, segnaliamo che all’anteriore lavora una forcella Ohlins di tipo Upside Down da 43 mm, con steli trattati al nitruro di titanio, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore pluriregolabile, prodotto sempre dalla svedese Ohlins, che lavora sul bellissimo forcellone in alluminio scatolato, in tinta anodizzato nero. Il peso a secco dichiarato da Petronas è di 181 Kg.
I dischi anteriori sono di 320 mm di diametro, su cui lavorano due potenti pinze Brembo a 4 pistoncini a 4 pastiglie, al posteriore troviamo un disco da 220 mm su cui lavora una pinza sempre Brembo a 2 pistoncini. Molto interessanti anche i cerchi in magnesio, prodotti dalla italiana O.Z, e caratterizzati da un aggressivo design a 6 razze.
L’architettura del propulsore, a tre cilindri, è una cosa piuttosto rara per una supersportiva. Solitamente, per le moto da corsa, si preferiscono le soluzioni a due o quattro cilindri, ma evidentemente lo spirito con il quale è stata progettata questa moto è quello di innovare.
La potenza non manca al 900cc malese, visti i 129 CV di potenza massima, a 10.000 giri/min ed i 92 Nm di coppia, erogati a 9.700 giri.
Prezzo salato Il prezzo, fissato in 45.000 dollari, è da sceicco, ma c’era da aspettarselo vista la bassa tiratura e l’esclusività del modello.

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