suzuki burgman400

Il maxiscooter della Piaggio, già ai vertici della classifica 250, arriva ora anche in versione 500 per contrastare l’offensiva nipponica.

Suzuki Burgman 400. Anche il Suzuki Burgman segue la strada seguita da CN Honda e Majesty Yamaha: lungo interasse e sella bassa per agevolare l’approccio e incrementare la stabilità in curva. In sella si assume così un assetto quasi automobilistico con poco dislivello, gambe allungate in avanti, braccia appoggiate sul manubrio largo e rialzato, viaggiando quindi quasi alla “custom”. Davanti agli occhi troviamo la piacevole strumentazione con tachimetro centrale, livello

carburante (attenzione perché manca l’utile spia della riserva), temperatura liquido refrigerante, orologio digitale e le tradizionali spie. I comandi al manubrio sono di stampo motociclistico, con interruttori elettrici disposti razionalmente e contrappesi cromati sulle manopole. Il piccolo poggiaschiena si fa apprezzare dal pilota,mentre quello del passeggero è troppo arretrato, penalizzandone confort e la stessa maneggevolezza del mezzo. Valido invece il comfort, garantito dalla forcella di ottimo funzionamento, e dal mono ammortizzatore posteriore che presenta la raffinatezza dell’articolazione progressiva. Strutturalmente identico al modello 250, il Burgman 400 presenta un telaio a doppia culla continua in tubi tondi di acciaio, che irrigidisce la zona della pedana, la più vulnerabile su uno scooter in fatto di resistenza torsionale. Per tal motivo il tunnel centrale è molto alto e al suo interno è ospitato il serbatoio carburante da 13 litri. La presenza del cilindro orizzontale ha inoltre consentito di incrementare il passo fra le ruote, arrivando a 1590 mm. Degna di nota la stessa la geometria dello sterzo, con forcella inclinata di 27° con steli da 41 mm. Le ruote sono da 13” ed i due freni a disco (260 e 210 mm) hanno azione combinata: la leva sinistra comanda il posteriore e metà delle pastiglie delle pinza del disco anteriore. Il motore vanta una cilindrata di 385 cmc e si caratterizza per la distribuzione monoalbero 4 valvole, il raffreddamento a liquido e l’alimentazione a carburatore. Tutto ciò permette al Suzukone di erogare 32 CV.

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