Suzuki Moto gamma ’08

Alla ricerca di maneggevolezza ed unicità

Suzuki Moto gamma ’08. Roma – Ci sono persone veramente incontentabili nel mondo dei motori, persone che pensano che la moto più bella del mondo sia sempre quella che sta per uscire, che le prestazioni siano sempre incrementabili e che l’estetica sia sempre da reinventare o migliorare o aggiornare.
Poco ci interessa se un qualsiasi motociclista rimanga sempre non del tutto soddisfatto delle moto che sono in vendita nei saloni, ma ben più rilievo ha questa caratteristica, se “l’incontentabile” è un grosso marchio come Suzuki che cerca costantemente di ammodernare e incrementare la sua gamma modelli profondendo ingenti risorse nello sviluppo e progettazione di veicoli che finiscono inevitabilmente per arricchire il parco moto circolante.
La Suzuki ha deciso così di presentare alla stampa le novità 2008 nell’inconsueta cornice di Cinecittà.

I dati che presentano alla Suzuki sono impressionanti: 3,7 miliardi di Euro fatturati nel 2007, un incremento di vendite del 100,2%, 16 nuovi paesi al mondo in cui viene commercializzato il marchio giapponese, ma ovviamente l’attenzione dei presenti è tutta rivolta alle nuove moto, più che agli sbalorditivi risultati commerciali ottenuti dalla Suzuki.
Ed è così che finalmente arriva il coup de théâtre: si spengono le luci, parte la musica e appaiono in scena le 5 protagoniste del 2008 Suzuki.

Ad aprire la passerella c’è lo scooter Sixteen (125cc e 150cc), realizzato cercando di prefiggersi come obbiettivo maneggevolezza e facilità d’uso, un mezzo sicuramente pensato tenendo presente la realtà italiana, in cui sempre più persone evitano il traffico passando alle due ruote, ma senza voler diventare per forza dei centauri, ma volendo semplicemente arrivare in orario in ufficio.
È chiaro l’intento della Suzuki di andare a fare da incomodo in quel settore di mercato che interessa molte persone, dai sedicenni alle casalinghe, dando battaglia ai marchi che ormai spadroneggiano in questo segmento.

Dopo lo scooter arriva la seconda protagonista della serata, una moto che vuole coniugare sportività e facilità d’uso anche per i neofiti: GSXR650F. La lettera F alla fine del nome fa capire già di cosa si stia parlando. Il motore è un collaudatissimo GSXR (come tutti quelli della gamma ha preso ispirazione dal classico GSXR750 dell’85), ma la moto è stata addolcita: sella lunga per poter ospitare un passeggero, manubrio al posto dei semimanubri, motore sportivo, ma non estremo.

Altra moto che vedremo approdare nel 2008 è l’impressionante C1800R Intruder. In questo caso siamo di fronte ad una classica Custom Cruiser, imponente nell’aspetto e dalle dimensioni ciclopiche (monta una ruota posteriore da 240), questa moto dal sapore nippostatunitense coniuga la classicità delle linee e della concezione della moto, con le innovazioni tecnologiche che la rendono più sicura e confortevole.

La moto che segue è un altro classico peso massimo della casa: la GSXR1300 Hayabusa. La sportiva maxi è stata rivista in termini di estetica, in linea con le modifiche che sono state apportate a tutta la gamma GSXR, ma rimane molto fedele allo spirito della Hayabusa. Dal un punto di vista tecnico, invece, è stata resa ancora più incisiva nelle performance con l’aggiunta dell’iniezione digitale del carburante e con l’introduzione del selettore di mappatura, come per la GSXR 1000 K7.
Infine calca la scena la prima donna della serata: fece il suo debutto al Tokyo Motor Show del 2001 lasciando tutti stupiti e tra pochissimo arriverà sul mercato la B-King: una maxi naked che sembra tornata indietro nel tempo da chissà quale cyber scenario. Il frontale ricorda la testa di uno dei robot dei cartoni animati giapponesi anni ‘80, il serbatoio enorme con le frecce integrate, due marmitte che hanno più le dimensioni di due cannoni sono le cose che subito colpiscono. Il motore potente, lo stesso della Hayabusa (1300cc, 4 cilindri, 16 valvole), spinge questo mastodonte tecnologico, allestito con la massima cura in casa Suzuki, che sicuramente non passerà inosservato per le strade italiane e che, per il momento, non sembra neanche scoraggiare i motociclisti con il suo peso non certo esiguo (235 Kg a secco).

Insomma sembra evidente che alla Suzuki, con questi 5 nuovi modelli, abbiano creato delle moto che vadano bene un po’ per tutti, da chi è da poco passata alle due ruote e deve correre da un capo all’altro della città per una riunione, a chi vuole assaggiare il gusto di una sportiva pur essendo agli inizi, a chi, infine, cerca delle moto che si riescano a distinguere per linea, unicità di segmento e accuratezza tecnica. I prezzi e le date di uscita, però, non sono ancora disponibili, bisognerà quindi aspettare ancora un po’ per sapere quale sia il costo di questa innovazione.
Rome – Suzuki decided to introduce to the world press the new motorcycle range for the 2008, choosing “Cinecittà” in Rome as setting place.

The numbers declared are really impressive: 3,7 billions Euro in 2007, 100,2% increased sales, 16 new countries in the world where Suzuki is sold. And then, the coup de théâtre: lights switch off, the music starts and the 5 protagonists of the 2008 come in.

First the Sixteen scooter (125cc and 150cc) opens the show, which is mainly characterized by manoevrability and everyday-use versatility, and very suitable over all inside the city centre. This is a motorcycle thought for all those riders who need a vehicle to easy rune among the city traffic not to be late at work, but still without becoming true bikers. This is a market which interests a lot of people, starting from sixteen year-old people, to women and housewives.

The second protagonist of the evening is GSXR650F, a sports and easy to drive motorcycle, good also for young riders. This bike is equipped by the already much appreciated GSXR engine, but the motorcycle is made a little less aggressive though: a longer saddle for two passengers, a sports but not extreme engine.

The third motorbike we will see in 2008 is the astonishing C1800R Intruder. In this case we can see a classic Custom Cruiser, with a great look and big dimensions (240” rear wheel): this japanese bike can meet tradition and innovation, resulting safe and comfortable.

The model which follows is another falgship for the Japanese motorcycle manufacturer: the GSXR1300 Hayabusa. The sports bike is renewed in terms of design, but it is still very faithful to the Hayabusa spirit. In terms of technics, the motorbike allows enhanced performance, thanks to the addition of the digital direct injection.

In conclusion, the first lady of the evening comes in: the B-King made its first debut at the Tokyo Motor Show in 2001, and it astonished everybody: a maxi naked which to be back from the future. The front seems like the head of a cartoon robot, the great powerful 4 cylinders 16 valves 1300cc engine powers this technological chief.

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