Terra Modena 450 SX2

Tecnologia Ferrari per la motard emiliana

Terra Modena 450 SX2. Per il momento rimane solo un disegno, ma dal 25 marzo la Terra Modena SX2 diventerà una bellissima realtà.
Figlia di un’idea comune messa in opera da Dario Calzavara – fondatore della Terra Modena con un passato da dirigente in Ferrari F1 – ed il celebre figlio di Enzo Ferrari, Piero, la nuovissima Supermotard punta dritta dritta alla conquista del campionato del mondo Supermotard S2, categoria under 450 cc.

La parte più interessante di questa nuova moto, è indubbiamente il motore: progettato partendo da un foglio bianco, propone caratteristiche talmente innovative da contendersi con il minuscolo twin Aprilia, la palma di propulsore Supermotard più tecnologico del lotto.
Il nuovo monocilindrico di 450 cc., infatti, non solo offre cura certosina per ogni minimo dettaglio tecnico – come nel caso del pistone forgiato – ma introduce particolari decisamente innovativi quali l’alimentazione ad iniezione elettronica con doppio iniettore e la frizione antisaltellamento.
La HPE di Piero Ferrari – è l’acronimo di High Performance Engine -, insomma, offre una nuova dimostrazione del suo potenziale tecnologico nella progettazione di propulsori ad alte prestazioni, e sarà davvero curioso scoprire come andrà realmente questo monocilindrico, visto e considerato che è la prima volta che la struttura di Ferrari si cimenta nel campo delle due ruote.
Passando alla moto vera e propria, possiamo dire come la Terra Modena 450 SX2 concentri su di sé il meglio della ciclistica attualmente disponibile sul mercato, confezionando il tutto in un prodotto dall’estetica decisamente moderna e molto personale.
Il telaio, a doppio trave perimetrale discendente, è realizzato, così come il forcellone, in lega leggera ed è studiato per contenere al massimo il peso ed offrire un elevato indice di rigidità.
Quote ciclistiche, prestazioni e dati vari, non sono ancora stati dichiarati, ma guardando con un occhio il primo disegno e scorrendo con l’altro la lista dei partner tecnici, non è difficile capire come questa moto possa veramente regalare grandi soddisfazioni ai piloti ufficiali Alexandre Thiebault e Michele Cavetti.
Qualche nome? Dunlop si occuperà delle gomme, Marzocchi fornirà la bellissima forcella a steli rovesciati e l’ammortizzatore pluriregolabile con serbatoio separato, mentre Brembo si occuperà dell’impianto frenante, che adotterà pinze e pompa freno anteriore di tipo radiale.
Caratteristiche tecniche del propulsore:
Motore: monocilindrico
Basamento: materiale: alluminio fuso in terra
Coperchi: materiale: magnesio
Raffreddamento: a liquido forzato da pompa acqua
Alesaggio e corsa: 98 x 59,6 mm
Cilindrata: 449,6 cc
Albero motore: composito in acciaio legato
Biella: in acciaio legato
Cuscinetto biella: a rulli
Pistone: forgiato in Alluminio, 2 segmenti
Rapporto compressione: 13,0: 1
Cilindro: in alluminio
Canna cilindro: integrale con trattamento Nikasil
Distribuzione in testa: 4 valvole in titanio a comando diretto – 2 assi a cammes
Molle valvola: doppie esterna interna
Bicchieri distribuzione: trattamento DLC
Distribuzione: a ingranaggi
Lubrificazione: 1 pompa di mandata – 2 di recupero
Sistema aspirazione: corpo farfallato bi iniettore
Controllo elettronico motore: integrato iniezione -accensione digitale
Bobina: a sigaro Avviamento: kick starter/elettrico con decompressore
Cambio: estraibile a 6 rapporti – gamma di rapporti disponibili
Flangia cambio: in magnesio
Frizione: in bagno d’olio con comando idraulico con sistema antisaltellamento STM

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