Triumph Rocket III

Provate a sfidarla in accelerazione…

Triumph Rocket III. Possente, muscolosa, stupefacente. La nuova Triumph Rocket III nasce per stupire non solo gli amanti del genere cruiser ma anche tutti gli appassionati motociclisti, che raramente hanno visto esempi di una simile…abbondanza.
Abbondanza è proprio la parola giusta, perché altro non si può pensare di una moto da 320 kg, lunga due metri e quarantotto centimetri, spinta da un mastodontico propulsore di 2.300 c.c. in grado di offrire 142 CV e la bellezza di 200 Nm di coppia massima!
Imbattibile nei 400 metri Valori impressionanti pronti a mettere in “ginocchio”, come garantito da Triumph, la più potente delle supersportive nelle prove di accelerazione e ripresa. Non è il caso di provarci, almeno che non abbiate a disposizione la pista di un aeroporto, ma è fuori di dubbio che tutta quella coppia motrice, sia in grado di lasciare al palo gli…“insignificanti” 100 Nm di una comune 1000 supersportiva!
Incredibile davvero, perché il classico fascino da “passista”, tipico della categoria, potrebbe ingannare anche il più esperto dei motociclisti: sella bassa, cromature in abbondanza, parafango posteriore spiovente, il manubrio largo ed alto, senza dimenticare i due immancabili occhioni luminescenti, ormai icona della Casa, fanno pensare a tutto tranne che ad un “mostro” di queste dimensioni.
Ciclistica tradizionale ma… Ciclisticamente parlando, la Rocket III è una moto tutto sommato tradizionale, anche se, a ben guardarla, la disposizione del duemiletre è piuttosto inedita.
Bisogna tornare agli inizi del motociclismo, infatti, per trovare uno schema tecnico in cui il propulsore sia disposto longitudinalmente piuttosto che trasversalmente. Una soluzione assolutamente controcorrente, resa però necessaria dalla notevole mole del tre cilindri che, per l’occasione, è abbracciato da un altrettanto possente telaio tubolare in alluminio.
Il reparto sospensioni annovera all’anteriore una forcella a steli rovesciati da 43 mm, mentre al posteriore, il movimento oscillatorio del forcellone a doppio braccio è regolato da un doppio ammortizzatore, ovviamente cromato, regolabile nel precarico.
Il reparto trasmissione, si avvale di un finale a cardano, di un cambio a cinque rapporti, e di una potenze frizione multidisco in bagno d’olio.
Anche l’impianto frenante è piuttosto generoso, ed è composto all’anteriore da una coppia di dischi da 320 mm “morsi” da altrettante pinze a quattro pistoncini. Al posteriore, invece, il disco è singolo, ma della bellezza di 316 mm, e viene frenato da una più semplice pinza a due pistoncini.
Prezzo da definire Il prezzo della Rocket III è ancora da definire, ma si parla di una cifra vicina ai 18.000 euro. I colori disponibili saranno due, un nero “Jet Black” ed un rosso “Cardinal Red”. Decisamente ampia anche la lista di accessori, che spazia dalle borse laterali, alla sella biposto, passando per l’indicatore della temperatura dell’olio, per l’orologio, o per il kit Fari ed antinebbia, senza dimenticare svariate tipologie di cupolini od i diversi schienali per i passeggeri.

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE