Vyrus 984 C32V

L'erede della Bimota Tesi

Vyrus 984 C32V. I più esperti ne hanno già intuito le origini, mentre i più giovani, ne siamo sicuri, non potranno che rimanere conquistati dalle forme di questa Vyrus 984 C32V.
Una moto speciale, perché discende direttamente da quella sbalorditiva Bimota, la Tesi, icona dell’innovazione nella ricerca di soluzioni ciclistiche innovative.
Un telaio per vestito
Il vestito della Vyrus 984 C32V è la sua meccanica. No ai fronzoli, no alle soluzioni tradizionali. Su questa moto tutto è particolare, tutto è studiato nel minimo dettaglio, tutto ciò che è in vista è, per forza di cose, “design” oltre che un elemento meccanico indispensabile.
L’anima del progetto è indubbiamente il telaio ad omega, realizzato in ergal: è composto di due piastre, nel quale sono infulcrati motore, un Ducati 1000 DS, sospensioni ed i due telaietti: il posteriore, ovviamente, è dedicato al sostegno di sella e codino, mentre quello anteriore svolge l’importantissima funzione di supporto della testa di sterzo.
Il forcellone posteriore, come del resto quello anteriore, è un vero e proprio capolavoro tecnico: grazie ad una particolare tecnica costruttiva infatti, questo elemento, realizzato in alluminio scatolato, non viene “continuamente” interrotto da pieghe e nervature, rendendolo molto gradevole alla vista oltre che molto rigido e leggero: appena 3.1 kg!
Il suo movimento è regolato da un inusuale ammortizzatore pneumatico Double System, che rinuncia alla molla di contrasto ma non alla leggerezza.
Ma se telaio e forcellone posteriore rappresentano soluzioni ciclistiche “originali”, lo schema ciclistico studiato per l’avantreno è qualcosa di assolutamente unico e speciale. Della classica forcella la Vyrus non sa che farsene: al suo posto fa bella mostra di sé un tecnologico forcellone, ovviamente in alluminio, che separa la funzione sterzante da quella ammortizzante, per offrire una guida perfetta in ogni situazione.
Con le ciclistiche di tipo tradizionale infatti, durante le staccate o gli inserimenti in curva è inevitabile, visto l’abbassamento dell’avantreno, che le misure vitali – avancorsa, angolo del canotto rispetto al piano orizzontale, escursione della sospensione – vadano a ridursi, modificando di fatto il comportamento dinamico della moto di curva in curva.
Sulla Vyrus, queste misure rimangono pressoché identiche in ogni condizione ed è per questo che si può permettere un inclinazione sterzo variabile da 16° a 23° ed un avancorsa, anch’esso variabile, da 78 mm a 105 mm!
Esattamente come accade al posteriore, l’ammortizzatore è di tipo pneumatico Double System, ma questa volta gestisce il movimento del forcellone tramite un leveraggio progressivo.
E per sterzare? Difficile a dirsi e difficile a farsi, ovviamente, perché un complesso sistema di puntoni e tiranti, che agisce su una particolare flangia detta Complex, fa ruotare una “bussola” attorno all’asse del perno ruota passande, impartendo direzionalità alla ruota anteriore.
Passando al peso, segnaliamo come la 984 C32V sia davvero una “piuma”: solamente 154 kg!
Cuore Ducati
Il 1000 DS utilizzato per la realizzazione di questa Vyrus è l’ultimo nato, tra i propulsori raffreddati ad aria, in quel di Borgo Panigale.
Semplice e leggero, questo bicilindrico non ha bisogno di radiatori, pompe dell’acqua, tubi, serbatoi e nemmeno la necessità di cercare compromessi nella disposizione degli accessori in funzione del sistema di raffreddamento ad acqua.
Un propulsore ideale, quindi, perché privo di fronzoli e perciò rispettoso di un reparto tecnico che recita il ruolo di protagonista assoluto della scena.
Le novità più importanti introdotte da Ducati per questa unità riguardano il sistema
d’accensione, a doppia candela per cilindro, e gli alberi a camme che non ruotano più su cuscinetti a sfere ma su cuscinetti idrodinamici, riducendo le parti in movimento e favorendo la dispersione del calore.
E’ stata cambiata anche la forma dell’albero motore con masse più centralizzate e diversa disposizione dei fori di mandata dell’olio, ottenendo un albero motore più rigido, con minori vibrazioni e maggiore affidabilità.
Altre modifiche minori riguardano il sistema di lubrificazione, la campana frizione, i dischi conduttori ed i dischi condotti sono ora interamente realizzati in una lega speciale di alluminio.
I valori di potenza e coppia sono interessanti, visti gli 85CV a 8000 giri e gli 8,95 Nm di coppia a soli 5000 giri: poca potenza, è vero, ma il peso piuma e la regolarità di erogazione del propulsore permettono a Vyrus di mettersi dietro moto ben più dotate.
Quanto costa Vyrus 984 C32V?
Il prezzo di questo gioiellino è di 30.480 Euro chiavi in mano.
Ogni esemplare ha una piastra con il numero di produzione e un certificato di qualità firmato da Rodorigo Ascanio, il tecnico che l’ha progettata. Su questo certificato sono anche riportate le immagini delle fasi più importanti del montaggio della moto.
Il programma di produzione prevede 50 Vyrus 984 C32V per l’anno 2004, 80 per il 2005 e 100 per il 2006. La produzione sarà limitata a 250 pezzi numerati.
Naturalmente la Vyrus 984 C32V ha due anni di garanzia sia per la ciclistica sia per il telaio.
Chi è Vyrus?
Vyrus è una realtà di impostazione artigianale, che opera in terra di Romagna sfruttando tecnologie e risorse di alto livello in collaborazione con aziende e marchi affermati da tempo in campo motociclistico. Per chi fosse interessato, segnaliamo il sito internet www.vyrus.it.
Cosa ne pensi di Vyrus 984 C32V? Vieni a dire la tua su forum.infomotori.com!.

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE