Audi A1 debutta con largo anticipo rispetto alla data prevista, ovvero il 2 marzo 2010 presso il Salone di Ginevra. La nuova rivale di Mini by BMW e di Alfa Romeo Mito raccoglie una sfida molto importante per i volumi di vendita della casa. La piccola Mini, avversaria anglo-tedesca, è un successo che non conosce sosta, la Mito riceve nuova linfa da GPL e dagli avanzati motori multiair. Appare chiaro come per Audi non sia più possibile indugiare: il primo prototipo dell'Audi A1 ha infatti diversi anni sulle spalle, evento raro e quantomeno curioso.
Appare evidente come Audi non possa più aspettare, correndo il rischio di arrivare tardi nella battaglia delle piccole 'premium'. Eppure quanto trapelato dalla road map della produzione di motori Audi per i prossimi anni vede la nuova Audi A1 debuttare nei concessionari solo nel marzo del 2010. La conferma di questo progeto è arrivata dal lontano Salone di Tokyo 2007 e si chiama Audi Metroproject Quattro Concept. Un prototipo che ha segnato il rientro dei Quattro Anelli nel segmento B, tanto amato in Italia. Il tutto dopo i non rosei risultati della precedente Audi A2, un'auto incompresa ma sicuramente ricca di soluzioni tecniche all'avanguardia. Il cambio di rotta è tanto radicale quanto evidente, coemtestimoniani gli scatti esclusivi ricevuti in quei giorni dal nostro inviato sul campo presso la kermesse giapponese.
Una di famiglia
Come avevamo già intuito dai bozzetti circolati qualche settimana prima, il design della nuova A1 non ha dimenticato il family feeling della casa di Ingolstadt, scomodando addirittura la R8 da cui eredita le linee del frontale. La calandra anteriore è dominata dal single frame cromato, mentre i gruppi ottici piuttosto massicci presentano una finitura interna diversa, ad esempio, di quella vista sulla nuova A4. La fiancata è tesa, massiccia, richiama le berline tedesche, mentre il padiglione risalta per la finitura color alluminio e la mancanza del montante centrale: soluzione quest'ultima che difficilmente vedremo sul futuro modello di serie. Il posteriore è solido, massiccio, piuttosto pulito nelle linee. Molto intrigante la soluzione del doppio terminale di scarico, mentre apprezziamo (e ci auguriamo venga mantenuta) l'ottima estensione delle superfici vetrate: nell'era dei montanti chilometrici e della visibilità sacrificata sull'altare del design, un ritorno a soluzioni più funzionali non può che raccogliere il nostro consenso. Fra l'altro, ricorderete sicuramente la versione cabrio di cui vi avevamo proposto un'anticipazione.
I primi dettagli sui motori
La versione d'accesso della nuova Audi A1 sarà mossa da un inedito 1.2 litri benzina da 86 cavalli. Salendo troviamo il 1.4 FSI da 122 cavalli proposto anche in versione turbo TFSI, accreditato in quest ocaso di 170 puledri. Sul versante diesel vedremo il nuovo 1.6 TDI, leggero e pulito capace di 90 cavalli. Scontata l'introduzioni di ulteriori step di potenza, uno intorno ai 110 - 120 cavalli.
Prezzi
Per poter competere con le avversari in commercio, Audi A1 dovrebbe spaziare dai 20.000 dell'entry level diesel ai 28.000 della versione più potente. La speranza in un listino accettabile è confortata dall'utilizzo di una piattaforma meno costosa rispetto alla vecchia A2, che ricordiamo si affidava ad una struttura space frame in alluminio. La nuova Audi A1 affonda infatti le sue radici nello stesso terreno da cui nasceranno le nuove segmento B di Seat e Volkswagen, il che favorisce il contenimento dei costi nonostante siano previste delle ovvie personalizzazioni firmate Audi in senso premium.
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