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Peugeot 2008 al Mongol Charity Rally 2013

La piccola crossover francese partecipa ad un massacrante rally di oltre 30.000 km, forte di limitate modifiche e del motore originale 1.2 a tre cilindri, prodigio tecnologico sottoposto ad una durissima prova

30.000 km per la Peugeot 2008 al Mongol Charity Rally
Una Peugeot 2008 vestita della livrea ufficiale della 208 WRC ha affrontato il Mongol Charity Rally 2013. Come per la 208 che ha partecipato all’edizione del 2012, la vettura è praticamente di serie, fatte salve le opportune protezioni agli organi meccanici più importanti e il rinforzo delle sospensioni, misure rese necessarie per affrontare con sicurezza il fondo dissestato che caratterizzerà la maggior parte delle strade che ha incontrato nel suo viaggio di quasi 30mila chilometri. Si tratta di una delle competizioni più massacranti in assoluto.

Peugeot 2008 affronta il Mongol Charity Rally 2013 con motore originale
Il conosciuto 3 cilindri 1.2, famoso per i ridotti consumi di carburante, spinge la compatta SUV Peugeot 2008 in questo rally senza aver subito modifiche tecniche. L’estrema affidabilità è un fattore chiave per affrontare non solo il viaggio di andata – attraverso Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kyrgyzstan, Kazakistan e Russia -, ma anche quello di ritorno. Si tratta di un test durissimo, affrontato senza paura dal piccolo tre cilindri Peugeot.

I piloti dela Peugeot 2008 al Mongol Rally 2013

Veniamo ora ai piloti  coinvolti in questa sfida al volante della Peugeot 2008. Nei ruoli di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, si alterneranno Massimo Cirio ed Alessandro Roth. Originario di Acqui Terme (Alessandria), Massimo Cirio è ingegnere gestionale. Oggi vive tra Roma e Torino e gestisce un’agenzia di pubblicità e comunicazione, ma la sua vera passione sono le auto. Estroverso e spiritoso, ama il buon cibo e la buona musica. Segni particolari: i tatuaggi. Nato ad Auckland (Nuova Zelanda), Alessandro Roth proviene da una famiglia always on the move che l’ha portato a vivere tra l’Italia e Paesi sparsi tra i cinque continenti, per poi approdare a Torino. Peugeot conferma il proprio impegno in questa peculiare competizione, già affrontata in passato da vetture del leone come la Peugeot 208.

09 Ago 2013
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