Citroen 2 CV. Il successo mondiale di Fiat 500 e prima ancora della Mini by BMW hanno consacrato il fenomeno del 'revival automobilistico'. Da semplice amarcord, destinato a ridotti volumi di produzione, l'introduzione sul mercato di vetture ispirate a successi del passato è divenuta autentica linfa vitale per i bilanci di molte case automobilistiche. Guardando al passato, alle utilitarie più rappresentative dell'ultimo mezzo secolo, non si può certo tralasciare la mitica Citroen 2 Cavalli (o Deux Chevaux, per i francofoni). Questa vettura, nata sotto forma di prototipo nel lontano 1939, la 2 Cavalli ha attraversato intere decadi di storia europea: basata su intuizioni geniali, votata a semplicità, razionalizzazione dei costi di produzione e affidabilità, rimane tutt’ora un piccolo capolavoro di ingegneria. Senza contare un aspetto fondamentale, un altro punto di forza che non si trova nelle schede tecniche: la simpatia. Sulla base di quanto detto, vi proponiamo una serie di elaborazioni grafiche ad opera del designer Marco Maltese che ritraggono una ipotetica riedizione della leggendaria 2 Cavalli. Come Fiat ha scelto l'affidabile Panda come base tecnica per la 500, così Citroen potrebbe basare la rinata 2 Cavalli sulla collaudata C3.

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