Audi A1, come funziona la tecnologia “cylinder-on-demand”

Si tratta di un sistema che prevede la disattivazione di due cilindri a regimi di rotazione compresi tra i 1.400 e i 4.000 giri/minuto. In questo modo si abbattono consumi ed emissioni

È una “quattro metri” sportiva e ben rifinita, vivace nella guida. L’Audi A1 è la più piccola e compatta tra le vetture prodotte dalla Casa dei quattro anelli. Tutte le motorizzazioni proposte dalla Casa di Ingolstadt sono grintose e progressive, con un buon compromesso tra consumi e prestazioni, massimizzando l’efficienza. L’ultima novità riguarda l’introduzione della tecnologia “cylinder-on-demand”, di cui è dotato il 1.4 TFSI da 140 CV.

 

Tecnologia “cylinder-on-demand”
Si tratta di un meccanismo che prevede la disattivazione di due cilindri a determinati regimi di rotazione. In questo modo si riducono consumi ed emissioni dell’Audi A1. Un risparmio consentito grazie al sistema “Audi valvelift system”, che varia l’alzata delle valvole e disattiva il secondo e il terzo dei quattro cilindri con regimi di rotazione del motore compresi tra 1.400 e 4.000 giri/minuto e coppia tra 25 e 75 Nm. Il tutto avviene in modo automatico, senza che il conducente possa accorgersene e senza alcuno strappo nella guida.

 

Secondo i dati dichiarati dalla Casa, il risparmio di carburante sul ciclo combinato è pari a 0,6 litri ogni 100 chilometri e sfiora il litro nei tratti urbani. Entrando ancora di più nel dettaglio, la tecnologia “cylinder-on-demand” è in grado di riconoscere l’andatura dell’auto e interviene solo quando è possibile tagliare i consumi, evitando di disattivare i due cilindri senza che ci sia un effettivo risparmio di carburante, mentre in fase di frenata il meccanismo non entra in funzione permettendo a tutti e quattro i cilindri di contribuire all’efficienza del freno motore.

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