Citroën C4 Picasso supera la barriera di pedaggio autostradale in completa autonomia

Il Groupe PSA in questi ultimi anni ha investito moltissimo nella ricerca per la guida autonoma. Il programma AVA ha portato già grandissimi successi e un altro traguardo è stato raggiunto proprio qualche giorno fa a bordo di una Citroën C4 Picasso.

È un mercoledì di metà luglio, sono le 10 e 30 del mattino e una Citroën C4 Picasso a guida autonoma percorre la rete autostradale francese Vinci Autoroutes e si accinge a superare il pedaggio. L’auto si avvicina alla barriera di Saint-Arnoult-en-Yvelines, la più grande d’Europa e, in completa autonomia, grazie alla comunicazione con l’infrastruttura, riesce ad oltrepassarla.

Sistemi tecnologici innovativi vedono la comunicazione tra veicoli a guida autonoma ed infrastrutture, un’interazione che per la prima volta permette il superamento anche della barriera di pedaggio, considerato un aspetto complesso per un veicolo senza conducente.

Il processo richiede infatti il funzionamento di diversi aspetti, tra cui la capacità di gestire i flussi incrociati di veicoli nella zona di avvicinamento alla barriera, area caratterizzata dall’assenza di segnaletica orizzontale. Un altro elemento di analisi è la gestione della traiettoria del veicolo affinché si inserisca nella corsia di pedaggio prevista per accoglierlo, larga soltanto tre metri. Il tutto unito alla funzione di controllo di ogni imprevisto che possa verificarsi durante la fase di superamento della barriera di pedaggio.

Un esperimento che ha riscosso grande successo e che costituisce un importante passo avanti nello sviluppo del programma di guida autonoma di livello 4. Il livello mind off (senza supervisione del conducente), rappresenta la conclusione di un progetto di ricerca iniziato nel 2016 e che sancisce la collaborazione tra i due giganti della mobilità: Groupe PSA e Vinci Autoroutes. Un costruttore automobilistico all’avanguardia e il leader delle infrastrutture autostradali in Europa hanno cosi deciso di investire in quello che sarà il futuro della mobilità, un futuro ormai sempre più presente.

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