Nuova Mini, parte la produzione della terza generazione

La compatta a due volumi della Casa britannica si rifà il look. La nuova Mini arriva sul mercato nel primo trimestre del prossimo anno

È più moderna, attraente e versatile. Merito delle innovative soluzioni di design. La nuova Mini sarà lanciata sul mercato nel primo trimestre del 2014. Intanto, però, la produzione è partita. Lo stabilimento di Oxford ha festeggiato con una cerimonia ufficiale la World Premiere della terza generazione della compatta a due volumi britannica, rivale di Audi A1 e Citroen DS3.

 

Proclami
«Per assicurare che la nuova generazione della Mini sia un successo all’altezza di quelle precedenti, abbiamo apportato al suo design soltanto modifiche discrete. Ma dietro l’apparenza c’è un’auto completamente nuova con tecnologie all’avanguardia proposte per la prima volta in una vettura piccola», ha spiegato Peter Schwarzenbauer, membro del consiglio di amministrazione di BMW e responsabile per Mini. Gli fa eco Harald Krüger, membro del consiglio di amministrazione di BMW e responsabile per la produzione. «Nel centenario del nostro stabilimento di Oxford, continuiamo la storia di successi del marchio Mini ed iniziamo la produzione della nuova generazione di modelli. Il nostro investimento totale di 750 milioni di sterline nelle sedi produttive di Oxford, Swindon e Hams Hall, tra il 2012 e il 2015, sottolinea l’importanza del triangolo di produzione Mini nella nostra rete produttiva globale».

 

Le cifre della gamma Mini
Il cuore dell’intera gamma Mini esce dalle catene di montaggio di Oxford. Si tratta di uno stabilimento che nel 2012 ha registrato un volume produttivo di 207.789 unità. Il successo del marchio Mini si specchia nel trend positivo di crescita dello stabilimento di Oxford a partire dal 2001. Già allora, un turno unico di circa 2.400 dipendenti produceva circa 300 auto al giorno. Adesso un team di quasi 4.000 operai arriva a costruire in due turni fino a 900 vetture al giorno, raggiungendo un totale di oltre 2,4 milioni di Mini fino ad oggi. Di queste, più di 1,8 milioni sono state esportate in oltre 100 Paesi dal 2001 in poi.

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