Piano Aria: in Lombardia stop ai Diesel Euro 3 da ottobre 2018

La Lombardia blocca i Diesel Euro 3 a partire da ottobre 2018. Il provvedimento, parte del "Piano Aria", è il primo di una serie di interventi che verranno attuati nei prossimi mesi per ridurre l'inquinamento atmosferico, tanto a Milano quanto nel resto della regione

La Lombardia dice basta al Diesel Euro 3 dal 1° ottobre 2018 fino al 31 marzo 2019. Il provvedimento, parte del “Piano Aria”, prevede il bando di tutti i veicoli dall’Euro 3 Diesel all’Euro 0 benzina negli orari compresi tra le 7.30 del mattino alle 19.30 della sera. Un messaggio carico di significato che testimonia la gravità della situazione in termini di inquinamento atmosferico. Il provvedimento verrà attuato sui 570 comuni ad alta densità della Regione, a partire da Milano e Monza.

Futuri provvedimenti sulla mobilità colpiranno ancora i Diesel nel 2019, quando gli Euro 4 verranno banditi dal capoluogo lombardo, scelta che si amplierà al resto della regione con qualche mese di scarto. Un percorso che, inevitabilmente, va a ripercuotersi tanto sui risparmi dei cittadini quanto sul lavoro delle Case auto. “Vogliamo aiutare i cittadini a intraprendere un percorso virtuoso, come libera scelta e non per costrizione -ha spiegato Raffaele Cattaneo, Assessore all’ambiente – Per questo, piuttosto che vietare, preferiamo incentivare la sostituzione dei mezzi”. Per incentivare il ricambio del parco auto circolante la regione ha stanziato quasi 8 milioni di Euro tra ecoincentivi ed esenzione dal bollo per chi sceglie una vettura nuova a basso impatto ambientale. La promozione non interessa però i Diesel di ultima generazione, ben diversi -per concezione motoristica e livelli d’inquinamento- alle unità bandite dal Piano Aria. 

Nel mirino agricoltura e riscaldamento

Non è un mistero che il trasporto su gomma (dalle auto ai furgoni, senza escludere piccoli e grandi trasportatori) -non rappresenti il nucleo dell’inquinamento atmosferico. Le ultime stime infatti parlano di una responsabilità di circa il 25%-30% per i trasporti e di oltre il 60% derivato invece da riscaldamento e agricoltura.

Gli allevamenti intensivi infatti producono grandi quantità di gas nocivi e gli impianti di condomini, fabbriche ed edifici pubblici non sono da meno. La Regione Lombardia ha quindi sbloccato 700 milioni di Euro provenienti dal conto termico nazionale (500 per privati e 200 per il pubblico) per offrire incentivi sulla sostituzione di impianti ormai fuori norma.

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