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Renault Morphoz: il crossover full electric del futuro

Renault Morphoz è stata pensata per essere declinata in due versioni, quella corta “City” e quella versione lunga “Travel” con passi e pacchi batterie diversi. La normale capacità della batteria da  40 kWh garantisce un’autonomia di 400 km

Audace per la modularità, innovativa per il design, focalizzata sull’essere umano per la sua capacità di facilitare la condivisione e le interazioni, la concept car Morphoz incarna perfettamente la nuova filosofia Livingtechtm Del design Renault. La tecnologia in tutte le sue forme – design, intelligenza a bordo, connettività, organizzazione interna – propone una nuova esperienza di viaggio per tutti gli utenti del veicolo. Per tutti i giorni, ma anche per il weekend e le vacanze. Morphoz è una vera esperienza vivente“, con questa parole Laurens van den Acker, Direttore Design Industriale del Gruppo Renault, commenta Morphoz, la concept car francese che proietta il brand nel futuro.

Renault Morphoz: le caratteristiche

Renault ha sempre avuto un occhio di riguardo per la mobilità elettrica, a tal punto che sono stati addirittura otto i veicoli elettrici lanciati negli ultimi 10 anni. La concept car Renault Morphoz, rappresenta una sfida e un salto verso il futuro. Il prototipo si avvale di un’inedita piattaforma modulare full electric denominata CMF-EV. Proprio come la nuova piattaforma CMF-B, inaugurata l’anno scorso con Clio e poi ripresa su Nuovo Captur, anche questa è stata sviluppata nell’ambito dell’Alleanza. Permette di progettare, sviluppare e produrre veicoli elettrici che offrono numerosi vantaggi rispetto alle piattaforme pensate per i motori termici o per utilizzi misti termico/elettrico. L’innovativa architettura della piattaforma consente al veicolo di disporre di un passo lungo, con ruote dislocate nei quattro angoli, sbalzi ridotti e un pianale piatto. Il veicolo assume pertanto nuove proporzioni e migliora l’impressione visiva.

In presenza di una batteria più sottile, la piattaforma CMF-EV permette di progettare veicoli più bassi rispetto al manto stradale, con un tetto meno alto, ma in grado comunque di offrire grande abitabilità, per un importante miglioramento aerodinamico. Il cofano del motore accorciato consente di allungare l’abitacolo ottenendo, così, una linea più elegante. Il motore elettrico installato nella piattaforma CMF-EV, meno voluminoso del motore termico, permette di assottigliare e far avanzare la plancia, liberando più volume per i vani portaoggetti e più spazio per i passeggeri, in particolare a livello di raggio alle ginocchia al posteriore. L’assenza del tunnel della trasmissione dà anche la possibilità di inserire un pianale piatto per lasciare più spazio alle gambe.

In sostanza, Renault Morphoz è un concept di crossover modulare full electric ricaricabile ad induzione, anche durante la guida. È connesso e dotato di funzioni di guida autonoma di livello 3. La modularità si traduce in due versioni, quella corta “City” e quella versione lunga “Travel”. La versione “City” è dotata di una capacità delle batterie adeguata per rispondere alle esigenze della vita quotidiana, ha una lunghezza di 4,40 metri, un passo di 2,73 metri e può alloggiare senza problema le batterie da 40 kWh di cui è dotata di serie, pur “restando leggera” ed evitando inutili sovraccosti. All’interno, l’abitabilità è degna di quella dei modelli del segmento superiore. La versione “Travel” può incamerare una capacità aggiuntiva per poter intraprendere viaggi su lunghe distanze, ad esempio, sulla rete autostradale.

Ha una lunghezza di 4,80 metri e un passo di 2,93 metri, è possibile integrare batterie supplementari da 50 kWh (per una capacità totale di 90 kWh) e offrire ai passeggeri più spazio per le gambe e per due bagagli in più. La normale capacità di batteria di Renault Morphoz, pari a 40 kWh, conferisce un’autonomia di 400 km, ampiamente sufficiente per gli utilizzi urbani e peri-urbani della vita quotidiana. Le offre anche una certa versatilità che le consente di soddisfare più del 90% delle esigenze degli utenti. Per il restante 10%, rappresentato dalle lunghe distanze, Morphoz può essere dotata di un pack di batterie aggiuntivo, basandosi sul principio del “Travel Extender”.

L’abitacolo è un puro concentrato di tecnologia. Quando il conducente si avvicina, la vettura avvia un’animazione luminosa per segnalare che ha rilevato e riconosciuto, tramite i suoi sensori, chi prenderà posto al volante. Basta un gesto con la mano per sbloccare il veicolo e aprire le porte. Come il tessuto dei sedili della nuova Zoe, anche l’abitacolo di Morphoz utilizza tanti materiali riciclati come nel caso del legno del pianale, della plastica dei pannelli interni delle porte, tessuto dei sedili che sono stati progettati e realizzati da aziende del Nord Europa L’apertura contrapposta, abbinata all’assenza di montante, facilita l’ingresso dei passeggeri a bordo, consentendo di scoprire un abitacolo caloroso, rischiarato dal giallo del tessuto dei sedili e della consolle centrale. Proprio come la carrozzeria, anche l’abitacolo si trasforma per adattarsi alle esigenze del conducente e dei passeggeri.

Il conducente ha a disposizione un volante futuristico al cui centro un display da 10,2” mostra le principali informazioni di guida e sicurezza. Dietro al volante, c’è una plancia avvolgente, che sembra essere priva del tradizionale cruscotto e senza schermo multimediale. Su richiesta del conducente la plancia si apre per consentire allo schermo Livingscreen di uscire con una cinematica all’avanguardia. Questo grande schermo unico, su richiesta, visualizza informazioni di guida e videate del sistema multimediale. Il sedile passeggero anteriore, dalla forma assolutamente simmetrica, può rigirarsi avanti e indietro ritrovandosi nel senso opposto, orientato al posteriore. I passeggeri potranno allora approfittare della consolle centrale trasversale e del grande schermo per sentirsi come in un salotto.

I parafanghi anteriori della concept car Renault Morphoz sono arricchiti da una losanga retroilluminata, che permette di vedere il nome del veicolo in Travel Mode. La fusione tra cerchi diamantati e coprimozzi consente di coprire in parte i fianchi dei pneumatici da 22” della concept car Renault MORPHOZ per una migliore fluidità visiva. Questi grandi cerchi completamente chiusi consentono di ridurre le turbolenze dei flussi aerodinamici e di migliorare l’efficienza del veicolo. I pneumatici sono ottimizzati per ridurre la resistenza al rotolamento. Proprio come i flap laterali degli aerei da caccia, anche la carrozzeria attiva si sposta di qualche centimetro in corrispondenza dei parafanghi posteriori per consentire al telaio di scorrere e passare da una modalità all’altra, pur mantenendo la continuità della superficie. Il montante del finestrino posteriore incarna tutta la vettura: in City Mode presenta un elegante gioco di righe nere e gialle simile a quello del pianale interno. L’effetto deriva dall’abbinamento di due superfici piene, ma questo risulta evidente solo in Travel Mode, quando il veicolo si allunga.

Il bagagliaio è appiattito per ridurre lo sbalzo e facilitare la circolazione e il parcheggio in città. Assume una forma più slanciata ed aerodinamica in Travel Mode. In fase di trasformazione, laddove si incrociano le linee che compongono il paraurti, si vede in trasparenza il nome del veicolo. I fari posteriori affusolati creano un effetto iridescente e formano una fascia intera che conferisce al veicolo un’impressione di maggiore ampiezza e una presenza più imponente sulla strada. Renault Morphoz è dotata di guida autonoma di livello 3 sui 5 stabiliti da SAE International. Questo livello, anche noto come “Eyes off – Hands off”, consente al conducente di togliere le mani dal volante, delegando al veicolo la guida in un certo numero di situazioni stabilite e su strade autorizzate. Il veicolo è in grado di gestire la distanza rispetto a chi lo precede, mantenersi nella carreggiata anche in curva e destreggiarsi nel traffico intenso.