Bagagli sul tetto auto: normativa e contravvenzioni

Viaggiate con i bagagli sul tetto dell'auto? Fate attenzione che siano fissati a dovere, come prevede il Codice della Strada, altrimenti potreste incorrere in spiacevoli e costose contravvenzioni.

Estate o inverno fa poca differenza. Incontrare – soprattutto in autostrada – automobili con bagagli sul tetto fissati in modo poco sicuro o addirittura fantasioso – è un’ipotesi sempre più frequente. Un comportamento decisamente pericoloso considerando che con una manovra di emergenza o una frenata brusca – il rischio non sarà solo quello di perdersi il carico “mal fissato” per strada – ma anche di mettere a repentaglio la propria e altrui sicurezza.

Attenzione a “causa – effetto”
Prima di vedere cosa dice il Codice della Strada in tema di carico sul tetto auto – occorre innanzitutto ragionare su come questa situazione cambi il comportamento della nostra auto. In primis è il baricentro della vettura a variare così come la resistenza al vento. Il rischio di sbandare con estrema facilità aumenta sui viadotti o in uscita dalle gallerie e solo un carico ben fissato potrebbe venirci in aiuto. Fondamentale è anche una maggior attenzione alla guida: sterzo sempre ben stretto tra le mani e velocità moderata. Molto utili sono anche i portabagagli con serratura da installare sulle barre del tetto – studiati per inficiare il meno possibile l’aerodinamica della vettura.

Il Codice della Strada dice che…
A dettare le regole ci pensa l’articolo 164 che dispone come il carico sul tetto debba essere fissato in modo congruo e saldo, in modo da non correre il rischio di disperderlo. Anche la stabilità del veicolo non deve essere compromessa in alcun modo ed è altrettanto ben detto come la presenza del carico non debba in alcun modo compromettere la visibilità del conducente o addirittura i movimenti delle braccia. Infine il carico esterno non deve andare in alcun modo a coprire le targhe del veicolo o le luci dei fari sia anteriori che posteriori.

Ci sono anche dei limiti di carico?
Anche in questo caso a venirci incontro è il CdS che all’articolo 61 detta le regole dei limiti di carico. Da qui emerge che il carico non può superare i limiti di sagoma del veicolo e che non può nemmeno sporgere in longitudine nella zona anteriore. Se invece abbiamo a che fare con materiale indivisibile – il carico potrà sporgere nella zona posteriore del veicolo per non oltre il 30% della lunghezza del veicolo. In questo caso chi conduce il mezzo dovrà attivare tutte le precauzioni per evitare qualsiasi situazione di pericolo. Inoltre la sporgenza in eccesso alla sagoma dovrà sempre essere segnalata attraverso un segnale catarifrangente.

E le multe?
Le sanzioni ci sono e puniscono i carichi considerati irregolari con un’ammenda a partire da 85 Euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente. In caso di controllo, le Forze dell’Ordine hanno la facoltà di fermare il viaggio del veicolo fino a che il conducente non abbia provveduto alla messa in sicurezza del mezzo. In questa situazione la carta di circolazione viene ritirata e l’auto condotta in un’area considerata sicura per provvedere alla corretta sistemazione del carico sul tetto. L’auto potrà ripartire solo quando tutte le norme relative al carico saranno rispettate.

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