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Cosa cambia fra CARICA A CORRENTE CONTINUA (DC) e A CORRENTE ALTERNATA (AC)

Vi illustriamo le differenze tra carica a corrente continua (DC) e carica a corrente alternata (AC). Ecco come funzionano e a cosa servono

Appena entrate nel mondo elettrico dimenticatevi dei cavalli vapore e dei litri nel vostro serbatoio, e pensate ai kW per la potenza ed ai kilowattora (kWh) per la capacità della batteria. In fondo sono due termini che in parte già conoscete perché li usate per illuminare la vostra casa o li avete trovati in siti industriali! La corrente alternata (AC) è sicuramente la più nota ed utilizzata dagli italiani, alimentando le prese domestiche ed aziendali. Accanto alla alternata trovate però anche la corrente continua usata nelle industrie e sempre più per ricaricare velocemente le moderne vetture elettriche con colonnine “Fast” o ”SuperFast”.

DC ed AC sono state protagoniste di una grande battaglia tecnologia a fine Ottocento/inizio Novecento quando due celebri personaggi si sfidarono per dimostrare come una fosse migliore dell’altra: Thomas Edison e Nikola Tesla sono infatti i “padri” rispettivamente della Corrente Continua e della Corrente Alternata. La prima (AC) molto valida per alimentare le lampadine, mentre la seconda (DC) fondamentale per gestire grandi quantità di energia da trasferire su lunghe distanze.
Sulle stesse colonnine EVA+ di Enel X trovate in grande evidenza i due simboli della AC e DC, dove con la prima si carica “normalmente” fino a 22 kW (anche se esiste la variante da 43 utilizzata per esempio dalla Renault Zoe) mentre con la DC i limiti salgono fino a 50kW; per arrivare ai 120/150 kW dei SuperCharger Tesla (presto upgradati a 200/250 kW) fino ai 350 di potenza massima messa a disposizione dal Consorzio Ionity.

Merita poi ricordare che, sperimentalmente, si sta lavorando su stazioni da 800 kW che consentiranno di ricaricare una batteria da circa 100 kWh dal 10 al 80% in 5 minuti, raggiungendo quindi la parità di un rifornimento di carburante tradizionale con costi pressochè analoghi, (tale tecnologia sarà inizialmente particolarmente onerosa)* specificare la fonte. L’automobilista elettrico italiano userà la Corrente Alternata nella stragrande maggioranza dei casi, sfruttando la Corrente Continua per le lunghe trasferte.

Chiudiamo il capitolo con una simpatica curiosità: le vetture che hanno preso il nome in onore del grande inventore Nikola Tesla utilizzano nei loro punti di ricarica veloce la Corrente Continua voluta fortemente dallo storico rivale Thomas Edison. A sua volta l’attuale società Edison per le colonnine fino a 22kW utilizza la Corrente Alternata di Nikola Tesla a conferma che dopo oltre un secolo le loro invenzioni sono ancora fondamentali per pensare al nostro futuro!

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