Furto auto e moto: cosa fare e a chi rivolgersi

Quando si subisce il furto del proprio veicolo è necessario iniziare una lunga procedura che coinvolge le forze dell'ordine, l'assicurazione e l'ACI

Le strade non sono più sicure come una volta: parcheggi la tua automobile (o la tua moto) per andare a sbrigare alcune faccende in città, ma quando torni… non trovi più nulla. Solo qualche pezzo di vetro o di plastica per terra. Stavolta è capitato proprio a te: hai subito il furto del tuo veicolo! Passi dalla disperazione alla rabbia più totale, ma poi recuperi la lucidità mentale e cominci a domandarti qual è il primo passo da fare per comunicare la scomparsa della tua compagna di viaggio a chi di competenza.

La procedura in questione prevede innanzitutto la denuncia del furto alle autorità (Carabinieri o Polizia), seguita dalla segnalazione di quanto accaduto alla propria assicurazione. Servirà anche iniziare la pratica della perdita di possesso del veicolo, da effettuare all’ACI della propria città in modo da non pagare più il bollo. Ma andiamo con ordine…

Un ladro prova a scassinare la serratura di un'auto

COME E DOVE SPORGERE DENUNCIA

Prima di tutto è necessario sporgere immediatamente denuncia del furto, recandosi alla più vicina stazione dei Carabinieri o comando di Polizia. Qui l’agente a cui si esporrà il fatto dovrà redarre un verbale in cui saranno contenuti i dati anagrafici del derubato e quelli del veicolo (tra cui la targa e alcuni particolari che lo rendono immediatamente riconoscibile), oltre a luogo e data dell’evento. Sarà fondamentale anche comunicare se all’interno del veicolo rubato erano presenti il libretto di circolazione e il certificato di proprietà, i quali saranno allo stesso modo oggetto di denuncia per furto.

Una stazione dei Carabinieri dove sporgere denuncia di furto

Se il proprietario, invece, dispone di CdP digitale, non servirà completare il verbale con questa informazione, dal momento che i dati sono conservati all’interno della banca dati dei sistemi informatici dell’ACI.

LA PERDITA DEL POSSESSO ALL’ACI

Completata la denuncia (di cui si riceverà una copia cartacea), il prossimo passo da fare è quello di recarsi presso il più vicino ufficio ACI della propria città: qui si potrà effettuare la pratica della perdita del possesso del proprio veicolo per furto, che serve a non pagare più il bollo e ad annotare, appunto, la perdita della proprietà sul Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Un ufficio ACI per le pratiche contro il furto di auto e moto

Per espletare formalmente questa procedura bisognerà avere con sè il proprio documento di identità e il Certificato di Proprietà del veicolo, sostituito in questo caso dalla copia della denuncia che è stato rilasciata dalle autorità. Questa pratica, tuttavia, non è gratuita: il costo per ottenere un nuovo Certificato con riportata la perdita del proprio mezzo di trasporto è di 32 Euro se si presenta il CdP in formato cartaceo o digitale, che sale a 48 Euro se si utilizza il modello NP3B che viene fornito direttamente in questa sede.

FURTO AUTO E ASSICURAZIONE: QUANDO L’RC AUTO NON BASTA

A questo punto, rispettando il tempo massimo di tre giorni successivi al furto, si potrà procedere ad avvisare l’assicurazione di quanto accaduto. In questa circostanza bisogna precisare che le sole polizze RC Auto non saranno sufficienti per ottenere il relativo rimborso per la perdita del veicolo. Il risarcimento, infatti, è previsto solamente per coloro che stipulano la garanzia accessoria contro il furto (solitamente combinata con l’incendio), per il quale bisognerà presentare i propri dati identificativi (carta d’identità e codice fiscale), la copia della denuncia, il nuovo CdP con riportata la perdita del mezzo di trasporto e, su richiesta, le chiavi di scorta.

La liquidazione per il furto della propria auto (o moto), inoltre, non comporterà un rimborso pari al valore completo del veicolo: le compagnie assicurative terranno conto del suo valore commerciale con tutte le svalutazioni del caso, tra le quali la perdita dell’IVA (pari al 20% sul totale) e la percentuale di deprezzamento calcolata per ogni anno di vita del mezzo.

La polizza assicurativa furto e incendio prevede il rimborso per il derubato

Una volta controllata tutta la documentazione, l’assicurazione procederà al risarcimento del furto: i tempi ovviamente, non rispettano una legislazione specifica, per cui possono variare da uno a tre mesi. Le compagnie, infatti, preferiscono aspettare prima di liquidare subito il derubato, perchè la speranza è sempre quella di ritrovare il veicolo rubato.

E SE IL VEICOLO VIENE RITROVATO?

Se la fortuna è dalla vostra parte e le autorità competenti riescono a trovare la vostra auto (o moto) precedentemente rubata, bisognerà percorrere la procedura fin qui descritta… al contrario. Innanzitutto sarete ricontattati dalle Forze dell’Ordine, che vi consegneranno il provvedimento con riportata la riconsegna del mezzo rubato. Poi avrete 40 giorni di tempo per tornare agli uffici dell’ACI, dove richiedere il rientro in possesso del proprio veicolo: per questa pratica sarà sufficiente consegnare il nuovo CdP che è stato rilasciato con la dicitura della perdita della proprietà e il provvedimento delle autorità.

Il costo di quest’operazione sarà lo stesso pagato in precedenza: 32 Euro se consegnerete il CdP o 48 Euro in caso di mancanza di questo documento, sostituito dalla nuova denuncia di furto che è stato eventualmente commesso nei vostri confronti. L’ultima operazione da fare è quella di avvisare nuovamente l’assicurazione: se questa non ha ancora disposto il risarcimento, l’iter previsto cambierà in funzione dei danni subiti dal mezzo di trasporto, per i quali si potrà ricevere comunque un indennizzo. Altrimenti se avete già ricevuto la liquidazione completa avrete due scelte: restituire il rimborso… o il veicolo ritrovato, che diventerà di proprietà della compagnia.

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