Patente moto: tipologie e costi

Per poter guidare una moto è necessario avere la patente adatta. Si tratta della patente A che è suddivisa in: A1, A2 e A senza limitazioni. Inoltre per i ciclomotori serve la patente AM.

Patente moto: novità e costi

Dal gennaio 2013, sono cambiati i regolamenti per ottenere la patente moto ovvero la A, che consente la guida di motocicli e ciclomotori. La patente di categoria A si divide in tre varianti: A1, A2 e A senza limitazioni. Le varie tipologie sono caratterizzate dall’età prevista per ottenere la patente e dalle limitazioni di cilindrata e potenza. Anche per quanto riguarda i ciclomotori è prevista una patente.

Quali sono le differenze?

Patente AM

Consente di mettersi alla guida di ciclomotori, veicoli a 3 ruote e quadricicli leggeri. Si può ottenere a partire dai 14 anni. Si tratta di una patente a punti e per ottenerla è obbligatorio superare un esame teorico, e un esame pratico. Se il mezzo utilizzato per effettuare le patente è dotato di cambio automatico, la patente consentirà di guidare solamente veicoli con lo stesso tipo di cambio. Con questa patente, una volta raggiunta la maggiore età è possibile trasportare un passeggero.

Patente A1

Si può ottenere al compimento dei 16 anni e consente la guida di motocicli di cilindrata pari a 125 cc e con potenza non superiore a 11 kW, mentre per i tricicli la potenza può arrivare a 15 kW. L’esame teorico è lo stesso della patente A, mentre la parte pratica va effettuata con un veicolo di cilindrata compresa tra 120 e 125 cc, con un rapporto potenza-peso non superiore a 0,1 kW/kg e comunque entro gli 11 kW. Vige sempre la regola che nel caso l’esame venga effettuato con un veicolo a cambio automatico, la patente sarà limitata all’utilizzo di veicoli con la stessa tipologia di cambio.

Patente A2

Con questa categoria è possibile guidare, a partire dai 18 anni, qualsiasi cilindrata, con una limitazione a 35 kW di potenza e un rapporto potenza-peso di 0,2 kW/kg. Molte case producono dei modelli di moto depotenziati per permetterne l’utilizzo, comunque va tenuto conto che la potenza massima del veicolo prima di essere depotenziato, non deve superare i 70 kW. L’esame deve essere sostenuto con una moto di cilindrata non inferiore a 400 cc, con una potenza tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza-peso di 0,2 kW/kg. Inoltre vige sempre la limitazione in caso di cambio automatico. Ma quanto costa la patente A2? Nei prossimi paragrafi vi spiegheremo tutti i dettagli.

Patente A

Si tratta della categoria più alta, che permette di guidare tutte le cilindrate senza limiti sulla potenza. Per chi è in possesso della patente A2 da almeno due anni, la patente A può essere conseguita a 20 anni tramite il superamento di un esame pratico, altrimenti per ottenerla bisogna aspettare i 24 anni. Per l’esame è necessario l’utilizzo di un veicolo di cilindrata minima pari a 600 cc e 40 kW di potenza.

Costo patente moto

Il costo per ottenere la patente moto è di circa 140 euro, a seconda di quanto si spende per la visita medica, presentandosi come privatista. Tramite un’autoscuola, invece, il prezzo sale, partendo da 250/300 euro più le guide, il cui prezzo varia a seconda delle varie agenzie e solitamente si aggirano sui 20/30 euro per ogni 30 minuti.

 

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