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Stretta dell’UE contro chi guida usando il telefono e per chi ha bevuto troppo

Secondo il rapporto dell’Unione Europea, ogni anno, sono circa 22.700 le vittime di incidenti stradali, ma l'obiettivo dei legislatori è quello di dimezzare le morti sulla strada del 50% entro il 2030 per azzerarle entro il 2050

Se le vetture hanno raggiunto standard di sicurezza sempre più alti e un grado di assistenza alla guida impensabile fino a poco anni fa, c’è un fattore che rende le strade ancora troppo pericolose. Stiamo parlando dell’incuria: incuria da parte di chi guida usando il telefono o sotto l’effetto dell’alcol. Decidete voi cosa è peggio, intanto, l’Unione Europea è al lavoro per inasprire le pene per chi viene fermato in queste due situazioni.

L’UE al lavoro per ridurre le morti della strada

Insomma, parola d’ordine: tolleranza zero. Chi guida in stato di ebbrezza o maneggiando il cellulare sarà punito con multe sempre più salate. L’UE punta a dimezzare le vittime della strada e per farlo vuole evitare comportamenti poco consono alla guida. Come? Inasprendo le pene ma non tutto è così semplice. Se parliamo di tasso alcolemico, si deve considerare come i valori di tolleranza possano variare da paese a paese (si va dallo 0 g/l della Slovacchia, allo 0,5 g/l dell’Italia) e solo l’assegnazione di standard unitari potrà portare ad avere pene uniformi.

Per combattere l’utilizzo del telefono, la strada è un’altra: la prima soluzione sarebbe quella di bloccare determinate funzioni degli smartphone quando si è alla guida evitando così eccessive distrazioni. Secondo il rapporto fornito dall’Unione Europea, ogni anno sono circa 22.700 le vittime di incidenti stradali e 120.000 sono le persone ferite gravemente. Questo dato è in netta discesa rispetto a dieci anni fa (al netto del lungo lockdown causa Covid), ma l’obiettivo dei legislatori è quello di dimezzare le morti sulla strada del 50% entro il 2030 per azzerarle entro il 2050.

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