Addio Giorgio Bettinelli

Giornalista, scrittore e viaggiatore. Addio Giorgio siamo certi che il tuo splendido viaggio continuerà per sempre

Giorgio Bettinelli da sempre ispira simpatia a tutti, a chi lo conosce bene e a chi ne ha appena sentito parlare, l’uomo vespa fa sorridere, perché è incredibile quello che è riuscito a fare e i suoi libri si leggono molto volentieri, segno di una capacità di comunicazione notevole.
Purtroppo Giorgio se né andato, colpito da un’infezione nel Sud della Cina, sulle rive Mekong, dove viveva con la moglie Yapei.
Esile, sorridente e assolutamente ignaro di moto e motori, quest’ultima è una sua affermazione, amava la sua vespa e con lei dieci anni fa ha compiuto la prima incredibile impresa, Roma – Saigon in sella alla sua Vespa 125, ventiquattromila chilometri, chilometro più chilometro meno, che come lui amava raccontare ha affrontato con un pacchetto di sigarette e una chitarra a tracolla.
Da allora Giorgio Bettinelli, nato a Crema il 15 -5 -55 alle 05:55, non si è più fermato, dall’Alaska alla Terra del Fuoco, da Melbourne a Città del Capo, dal Cile alla Tasmania, attraverso Americhe, Siberia, Europa, Africa, Asia e Oceania. Ha imparato sei lingue, inglese, indonesiano, spagnolo, portoghese, russo, francese, la settima , l’italiano, già lo parlava dalla partenza.
Ha pubblicato per Feltrinelli “In Vespa da Roma a Saigon” e “Brum Brum 254.000 Km in Vespa” , per Rusconi “In Vespa oltre l’ orizzonte”. Infine ha affrontato l’ enorme e intramontabile Cina, dove finalmente l’ inarrestabile aveva trovato la quiete o meglio l’amore, infatti dopo un interminabile viaggio attraverso le 33 regioni cinesi, alle quali ha dedicato il libro “La Cina in Vespa”, Giorgio si era sposato e fermato…
Volgiamo ricordarlo riportando le parole della moglie Yapei

“Sono triste, desolata ma Giorgio non è più con noi,
vola libero come un uccello,
è in viaggio, ma in un altro mondo,
freddo
Giorgio voleva scrivere un libro sul Tibet,
ma non può più farlo,
ora ha bisogno di dormire.
Non so cosa posso fare per continuare il suo sogno,
le sue parole e il suo amore verso di noi.”

Buon viaggio Giorgio.

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