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Ambra Italia trasforma i vecchi Ciao in e-bike

Ambra Italia che ha brevettato un kit montaggio per rendere il Ciao in una vera bici a pedalata assistita, con motore da 250W e una velocità massima di 25 Km/h, perfetto per la città e non solo, senza obbligo di immatricolazione, casco e assicurazione

È stato un simbolo per tantissime generazioni di ragazzini grazie a un mix fatto di semplicità costruttiva e stile sbarazzino: stiamo parlando del mitico Ciao che ora è pronto a vivere una nuova vita, quella da e-bike.

Un kit per far diventare il Ciao una e-Bike

Il Ciao è stato uno dei ciclomotori più apprezzati della storia, con oltre tre milioni e mezzo di esemplari venduti e un successo sorprendente anche fuori dai confini nazionali. Nonostante sia fuori produzione da molti anni, nei garage della case italiane se ne trovano diversi e anziché restare chiusi tra quattro mura a prendere polvere, questi potrebbero essere trasformati in una e-bike e avere nuova vita. Questo è possibile grazie a Ambra Italia che ha brevettato un kit di montaggio per rendere questo ciclomotore in una vera bici a pedalata assistita, con motore da 250W e una velocità massima di 25 Km/h, perfetto per la città e non solo, senza obbligo di immatricolazione, casco e assicurazione.

Il telaio del Ciao, allestito con i componenti meccanici del nostro kit di trasformazione, ha superato i test di fatica previsti dalla Norma “UNI EN 15194:2018 – Cicli elettrici a pedalata assistita – Biciclette EPAC” ed è quindi risultato idoneo alla circolazione. Le parti strutturali del retrotreno sono realizzate con macchine a controllo numerico, in lega di alluminio aeronautico. Ogni componente è stato attentamente studiato per mantenere pressoché inalterate le proprietà estetiche del mezzo, in modo da conservarne il caratteristico design.

Tiberio Casali, ideatore del progetto, ha voluto raccontarlo così: “Dall’ottobre del 2019 mi sono messo a studiare la struttura del Ciao, con particolare attenzione al retrotreno: l’aggancio e la modifica della ruota posteriore sul telaio, insieme al rinforzo del telaio, sono stati i punti critici. Per come è concepito il Ciao, la rimozione del motore termico avrebbe comportato un notevole indebolimento del telaio stesso. Passo dopo passo, ho progettato strutture di rinforzo interne non visibili, capaci di far resistere il telaio alle sollecitazioni, e un retrotreno in alluminio aeronautico, in modo da agganciare sul telaio il motore elettrico da 250W”. Il kit costa circa 2.800 euro, mentre il lavoro completo di conversione arriva a circa 4.000 euro. Ambra Italia, inoltre, aiuta gli interessati a trovare un vecchio Ciao da riconvertire.

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