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Aprilia Scarabeo 200: prova su strada della nuova generazione dello scooter di Noale

Il costruttore italiano rinnova la versione “intermedia” ad iniezione elettronica: 125 e 200. Caratteristiche tecniche inalterate, ma estetica rivisitata. E una sella extralusso

Aprilia Scarabeo 200 provato su strada a Viareggio
È una giornata splendida a Viareggio, una giornata da Scarabeo, lo scooter a ruota alta appena rinnovato dal gruppo di Pontedera. E che, come Vespa, è diventato un marchio a sé. Aprilia rinnova le cilindrate intermedie dello scooter che ha segnato il primo decennio degli anni 2000 rivedendo la parte estetica. Lo Scarabeo per Aprilia è uno dei prodotti principali tra gli scooter di cilindrata maggiore ai 50 cc, facendo registrare nel periodo gennaio – maggio di quest’anno 1.127 veicoli immatricolati (fonte: ANCMA).

Rinnovamenti estetici per Aprilia Scarabeo 125 e 200
Della nuova generazione dello scooter di successo della casa di Noale in realtà non cambia l’intera gamma ma solo le due cilindrate intermedie, ovvero 125 e 200 (in realtà 181 cc), che erano quelle esteticamente più “diverse”. Così, al centro del nuovo scudo anteriore, torna la griglia ovale (quasi il marchio di fabbrica di Scarabeo). Cambiano anche gli specchietti, le frecce e, soprattutto, la sella che, fin dall’entry level, è di quelle particolarmente comode. Assieme alle altre “correzioni”, queste novità contribuiscono a conferire a Scarabeo un profilo ancora più semplice, lineare e compatto. In una parola: moderno, ma elegante.
Il sellone (sdoppiato e con una nuova “imbottitura” schiumata interna) è certamente uno dei “plus” di questo modello tutto pepe. Che è già stato prodotto in 750 mila esemplari (dal 1993 in poi venne lanciato da Aprilia, poi entrata a far parte della “galassia” Piaggio) e che offre un ventaglio di proposte praticamente per ogni esigenza, cioè da 50, 100, 300 ed anche 500 centimetri cubici (il mezzo litro, appunto, è ancora in gamma).

Aprilia Scarabeo: non solo un mezzo urbano
Scarabeo è la giusta soluzione per gli spostamenti urbani, nonché per qualche opzione a medio raggio. Ha una funzionale pedana piatta (sulla quale si può anche sistemare la spesa o una borsa), una strumentazione completa e di facile lettura e, nel sottosella, si può stivare un casco integrale.
I rinnovato motori ad iniezione elettronica (Euro 3) sono più efficienti rispetto al passato in termini di consumi, emissioni e perfino vibrazioni.

Motori e prezzi del nuovo Aprilia Scarabeo
Il 125 ha una potenza di 14,3 cavalli, il 200 di 19 CV. Entrambe le versioni, sul manubrio hanno il comando che consente di scegliere fra l’opzione Eco e Sport. La prima è quella per una guida più “tranquilla” che toglie qualche chilometro alla velocità massima (attorno ai 115 all’ora) e rende più razionale l’accelerazione. La seconda offre uno spunto più pronunciato ed arriva a quasi 118 orari. La differenza è di circa il 7% nei consumi: significa che la variazione la si dovrebbe notare quando si fa il pieno. Il serbatoio è di 7,5 litri.
Il costruttore, oltre che l’estetica ha rivisitato anche il prezzo: Scarabeo 125 costa 3.050 euro mentre il 200 viene proposto a 3.210. Sei le tinte disponibili, tutte metallizzate: sei diverse colorazioni, tutte metallizzate: nero Aprilia, bianco flair, silver Crowd, blu Couture, rosa Silk e rosso Luxury.

Come va su strada l’Aprilia Scarabeo 200
Scarabeo si conferma leggero ed anche per questo maneggevole. In realtà, con il restyling, gli ingegneri hanno migliorato il cavalletto che offre, come sintetizzano le note informative “un braccio di leva molto favorevole”. E, in effetti, fin dal parcheggio è facile rilevare la semplicità d’uso di questo scooter: un ciclomotore da città ha bisogno anche di questo per essere vincente. Non solo le donne apprezzeranno questa ottimizzazione.
Seduti, si apprezzano la comodità e l’ergonomia della sella, incluso l’ampio spazio per le gambe sulla pedana. Il pulsante per l’accensione è un po’ nascosto sotto i comandi, ma è un “problema” solo la prima volta. Di serie, Scarabeo monta il funzionale parabrezza solidale allo sterzo che, almeno toglie, l’aria fino alle spalle: un passo in avanti (naturalmente è disponibile anche il parabrezza formato maxi). Superfluo (decisamente) in occasione del test ride in Versilia, lo scooter ha anche l’“ice warning” che allerta sull’eventuale presenza di ghiaccio.
Acceso il propulsore (a Viareggio c’è solo la versione 200), è facile girarsi ed imboccare la strada. La posizione di guida è comoda ed il mini parabrezza svolge il suo compito. Accelerazione e ripresa sono buoni (difficile apprezzare la differenza tra la mappatura Eco e Sport) per uno scooter di questa taglia e dal dna urbano, anche sulla strada che costeggia il mare i limiti di velocità sono bassi e facciamo bene a rispettarli perché c’è giusto una pattuglia della Polizia locale che effettua i controlli. Scarabeo assorbe bene anche le imperfezioni del fondo stradale (che non mancano) e si lascia addomesticare da chi guida. Appunto: è maneggevole. Anche ad andature già sostenute (attorno agli 80 all’ora) è ”composto”. È piacevole da guidare e, anche nello slalom ai semafori per guadagnare posizioni, conferma le proprie doti. Anche perché trasmette proprio la sensazione di essere assai poco ingombrante (72,5 centimetri di larghezza).

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