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Audi – Ducati: l’annuncio in settimana

L'esclusiva di Audi nei confronti di Ducati è scaduta ma il Gruppo Volkswagen e Investindustrial avrebbero trovato l'accordo chiudendo a 860 milioni di Euro

Ultime indiscrezioni: trovato l’accordo tra Volkswagen e Investindustrial
La cifra, non ancora confermata, è di 860 milioni di Euro. Alla fine il Gruppo Volkswagen (che detiene il marchio Audi) e Investindustrial (il fondo che detiene la maggioranza di Ducati Motor Holding) si sono incontrati a metà strada ovvero tra il miliardo di euro chiesto da Andrea Bonomi ed i 750 milioni di euro offerti da VW.
A riportare la confidenza di una persona vicina alla questione che preferisce mantenere l’anonimato e  non si sa da quale sponda provenga, se italiana o tedesca, è il sito americano Bloomberg BusinessWeek.
L’accordo è stato raggiunto ieri e nell’assemblea degli azionisti di VW Group di domani dovrebbe essere approvato, facendo un regalo perfetto a Ferdinand Piech che giusto oggi compie gli anni (e chissà se Marchionne gli ha mandato un sms o un biglietto d’auguri).
Per il momento non sono arrivate comunicazioni né da parte di Ducati Motor Holding né da Volkswagen Group.

Il valore di Ducati decolla
La cifra sborsata dai tedeschi rappresenta, tolti i debiti, sette volte L’EBITDA (il reddito calcolato sulla gestione caratteristica, al netto di interessi, tasse, deprezzamento di beni e ammortamenti) realizzato da Ducati nel corso del 2011. Tutte le pendenze di Ducati sono state calcolate in meno di 200 milioni di Euro. Al netto dei debiti quindi il valore dell’azienda di Borgo Panigale è di circa 660 milioni di Euro.
A margine di una conferenza a Milano, Bonomi ha tenuto a precisare però che si augura di trovare “un partner adatto per lo sviluppo futuro” e che “ci sono molti gruppi che hanno le capacità (tra questi il costruttore di moto indiano Hero – ndr) ma il gruppo Volkswagen ha dimostrato in passato di avere soldi, strategia e visione di lungo termine”.
nonostante la vendita per i vociferati 860 milioni di Euro, Investindustrial però potrebbe mantenere una quota di minoranza, perché dopo tanti anni ed averla tirata fuori dal fango, in effetti, dispiacerebbe “non partecipare alla prossima fase di crescita dell’azienda”.

Ducati dodicesimo brand nel portafoglio del Gruppo Volkswagen
Dopo l’acquisizione di Giugiaro, anche Ducati entra nel garage di Ferdinand Piech che immaginiamo contento come un bambino di riuscire a portarsi a casa giusto il giorno del suo compleanno la motocicletta da tanto inseguita e scappatagli di mano nel 2008.
Ducati è il 12° marchio sotto l’egida del gruppo di Wolfsburg: infatti si va ad aggiungere a Volkswagen, Skoda, Seat, Audi, Bugatti, Porsche, Bentley, Lamborghini, VW Veicoli Commerciali, Scania e Man andando a compleatare il famigerato Project Eagle / Progetto Aquila.
Il gruppo tedesco è così (iper)attivo nel settore automotive, nei veicoli commerciali ed industriali nonché entra in prima figlia nelle griglia dell’industria motociclistica.
“Ducati è una delle moto migliori che si possono acquistare ma, strategicamente, per Volkswagen è insignificante” a dirlo tal Christoph Stuermer, analista dell’agenzia tedesca IHS Automotive, secondo il quale ad interessare VW sono più che altro i numeri di Ducati intesi come guadagni, superiori a quelli di Lamborghini e Bugatti messe insieme.

Audi – Ducati binomio di lusso contro BMW
Inoltre, si completa per Volkswagen quello che è sempre stato il suo chiodo fisso ovvero quello di fare concorrenza completa ai cugini-rivali di BMW, leader sia tra le quattro che tra le due ruote anche grazie a Husqvarna.
Nel 2011 Ducati ha venduto qualcosa come 42.000 moto nel mondo facendo registrare entrate per circa 480 milioni di Euro, mentre Ducati North America (USA, Canada e Messico) comunica che le vendite del primo quadrimestre (sebbene, calendario alla mano, sia ancora in corso) sono cresciute del 10,2% confermandosi come primo mercato mondiale.

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