Bimota HB4 Moto2

Il ritorno alle corse di Bimota ha come teatro la nuova categoria Moto2: la tecnologia del costruttore riminese abbraccia il motore Honda HRC

Bimota torna alle corse, e lo fa partendo dalla nuova categoria che sostituisce la 250. La Moto2 di Bimota si chiama HP4, e mette in mostra le soluzioni tecniche e stilistiche che hanno reso celebri le creazioni dell’atelier riminese. Si parte dal telaio, che abbina un traliccio anteriore alle piastre laterali in magnesio lavorate dal pieno. Gli elementi sono uniti tramite uno speciale incollaggio di derivazione aereonautica, con un risultato finale leggero e rigido. Spiccano anche altri particolari raffinati, come le pedane alleggerite, il telaietto reggisella in carbonio (come le staffe che reggono i tromboncini di scarico) o il massiccio forcellone posteriore in alluminio scatolato.

Il telaio misto abbraccerà un motore Honda HRC di derivazione CBR 600, da circa 150 cavalli, che equipaggerà tutti i prototipi impegnati nel prossimo Campionato Mondiale Moto2. Sul sellino della Bimota HB4 troverà posto Simone Grotzkyi, sotto l’egida del Team FB Corse.

Il progetto di Andrea Acquaviva e le linee tracciate da Enrico Borghesan, con la collaborazione dei tecnici del reparto Esperienze Bimota, hanno dato vita ad un prodotto essenziale, aggressivo, con una forte caratterizzazione racing. Ma non è detto che in futuro la HB4 possa essere rivista per l’uso stradale: una moto leggera e raffinata, con motore 600 da oltre 100 cavalli e la linea distintiva di tutte le Bimota potrebbe far sognare molti centauri.

Nel frattempo, accontentiamoci della nuova DB8 biposto presentata al Bike Expo di Verona assieme alla Bimota HB4 Moto2.

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