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Cambia la targa per i ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006

Nessuno o forse pochi lo sanno, le regole per l'immatricolazione sono ancora sconosciute, ma entro il primo giugno i ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006 devono avere una targa nuova, secondo un decreto ministeriale. Multe salate per chi non provvede alla modifica

Nuova Targa per i ciclomotori
Con  il decreto ministeriale del 2 febbraio 2011, che si riferisce alla “Calendarizzazione delle operazioni di rilascio dei certificati di circolazione e delle targhe per ciclomotori (11A04290)”, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica i nuovi criteri relativi al cambio di targhe dei ciclomotori.

Chi riguarda?
Cambiamento necessario per uniformare la normativa sulla circolazione dei ciclomotori. L’istituzione della nuova targa e del certificato di circolazione, infatti, erano stati istituiti nel 2006.
In quanti lo sanno? Immaginiamo in molto pochi, vista la scarsa informazione che tv e stampa generica stanno dedicando alla notizia.
Quindi, tutti i ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio 2006 devono essere ritargati con un nuovo contrassegno di identificazione: il targhino a cinque cifre alfa numeriche viene pensionato. Nuovo anche il certificato di idoneità tecnica per essere omologati con le targhe a sei cifre e il nuovo certificato di circolazione.

Multe e scadenze
E se non si provvede alla modifica, previste multe salate: da 389 a 1.559 euro.
Il ministero ha indicato diverse scadenze per permettere ai possessori dei ciclomotori di mettersi in regola. Nella tabella ecco il dettaglio delle scadenze per ottenere la nuova targa:

Primo numero Entro Data limite
0 – 1 – 2 60 gg 01/06/2011
3 – 4 – 5 120 gg 01/06/2011
6 – 7 – 8 180 gg 29/09/2011
9 – A 240 gg 28/11/2011

Ma queste date servono solo a scaglionare l’aggiornamento e non sono vincolanti. La data che segna l’ultimo giorno di tolleranza massima è il 13 febbraio 2012, dopodiché, se qualcuno suo malgrado dovesse capitare in un controllo senza aver prima aggiornato il proprio ciclomotore, rischia una pesante sanzione.

Disinformazione
Ma a sentire i concessionari c’è ancora poca chiarezza in merito, inoltre i loro clienti, che non sono informati sul decreto ministeriale, non hanno chiesto alcuna informazione.
Qualche concessionario ipotizza anche che qualche proprietario di ciclomotore, piuttosto che fare una nuova immatricolazione, potrebbe eliminarlo acquistandone uno di nuovo, nonostante il costo sia di 60 euro che naturalmente lievita fino ai cento euro se ci si affida a un’agenzia di pratiche automobilistiche, e la nuova targa venga fornita in 24 ore.

Chi di voi lo sapeva? Avete già provveduto alle modifiche?

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