Carlo Pernat: “Il ritorno di MV Agusta alle corse farà bene a tutti”

Il manager Carlo Pernat tra gli ospiti della serata di presentazione del Team Forward Racing: “Progetto valido e ambizioso. La coppia Aegerter-Manzi si farà rispettare”

C’era anche Carlo Pernat tra gli ospiti presenti alla serata di presentazione del Team Forward Racing che si è svolta ieri da Garage Milano Italia. Il manager ha accettato di sottoporsi al fuoco di fila delle nostre domande per capire con quali prospettive MV Agusta potrà tornare alle competizioni.

Carlo, come valuti il ritorno di MV?
“È una buona notizia perché è un marchio storico con una sua valenza. La famiglia Castiglioni è stata lungimirante nell’acquistarla e adesso si deve riscrivere da capo la storia. Si ricomincia dalla Moto2 che è una categoria importante perché è cambiata tutta, con un motore tre cilindri di Triumph simile a quello di MV, elettronica Marelli. C’è una buona base di partenza”.

Con quali prospettive parte il nuovo team?
“Non si può accontentare, ma quest’anno deve essere un primo passo. Credo che sotto sotto ci sia la voglia di fare la MotoGP, ma la classe regina richiede un investimento molto grande”.

Come valuti la coppia di piloti composta da Dominique Aegerter e Stefano Manzi?
“Non c’è il top rider, ma è giusto così. I tecnici hanno scelto due buoni piloti e credo che questa sia una mossa giusta perché con loro si può fare una crescita graduale”.

Come vedi il campionato di Moto2 2019?
“È stato fatto un enorme passo in avanti rispetto alla Moto2 dell’anno scorso che a mio avviso era una categoria inutile, con delle moto da strada costosissime, senza telemetri. Questo nuovo approccio va benissimo e ora è una categoria propedeutica alla MotoGP”.

Parliamo anche di MotoGP: che idea ti sei fatto dopo i primi test?
“Io penso che Honda all’inizio avrà delle difficoltà perché i problemi fisici di Marquez e Lorenzo non sono da sottovalutare e nelle prime due gare potrebbero soffrire. La moto di riferimento è la Ducati perché è quella più a posto, Honda è dietro e in Yamaha devono leccarsi le ferite, ma confido che possano recuperare”.

Il ritorno alle corse di MV Agusta avrà ripercussioni positive anche per il mercato?
“Le competizioni danno sempre una spinta perché fanno parlare di te. Se vinci è meglio se perdi è peggio, ma fino a un certo punto. Ducati vendeva molto anche quando Rossi era in difficoltà. Il prodotto è sempre superiore alla gara, non viceversa. Il motociclista ama la moto bella che va, le gare condizionano la scelta di chi compra uno scooter. Io penso che una marca che produce moto di un certo livello debba sempre fare il mondiale e per questo MV ci sta benissimo”.

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