Come guidare in sicurezza la moto in quattro semplici mosse

Posizione in sella, gestione del freno e dell'acceleratore: vi diamo tutti i segreti per una guida in moto divertente e sicura grazie ai consigli di Claudio Conte, presidente dell'Associazione no profit Progetto Sicuri in Strada

Con l’arrivo della bella stagione si fa sempre più forte la voglia di moto. Molti di voi avranno già provveduto a portare dal proprio meccanico di fiducia la sua due ruote per una revisione generale, un controllo alle parti più importanti – olio e gomme – e via pronti a partire. Ma a questo punto la domanda è: ogni motociclista è anche un bravo motociclista? Non parliamo solo del rispetto del codice della strada, ma ci riferiamo allo stile di guida. Andare in moto è bello, farlo nelle migliori condizioni di guida è meglio. Certo, l’idea di appoggiare il ginocchio per terra attrae chiunque avvicini le due ruote, ma per strada sono altri i principi da tenere ben presenti, per far sì che un’uscita resti solo una bella esperienza. Una guida sicura passa in realtà da appena quattro facili passaggi. Così facili che una volta memorizzati vi verranno in maniera assolutamente naturale. Per questo servizio ci siamo fatti aiutare da Claudio Conte istruttore federale fino al 2018, presidente dell’Associazione no profit Progetto Sicuri in Strada di cui Guida Sicura Urbana è il progetto pilota per la diffusione della guida sicura in auto e moto.

Saliamo in sella in sicurezza

Anche salire e scendere dalla moto richiede una procedura ben precisa. Non basta alzare o abbassare il cavalletto, raddrizzare il manubrio e accendere la moto. Quando siamo arrivati a un parcheggio o quando stiamo per partire dobbiamo rispettare una certa procedura. Iniziamo… dalla partenza. Sbloccata la moto e acceso il quadro, girate il manubrio verso destra, avvicinatevi col fianco sinistro alla parte sinistra del serbatoio e salite in sella. Avendo girato verso destra il manubrio avrete più spazio a disposizione e non sbatterete contro il contrappeso o lo specchietto. Tirate il freno con due dita della mano destra, salite in sella e con i piedi ben piantati a terra procedete con l’accensione. Una volta arrivati a destinazione la procedura è esattamente l’opposto.

Una corretta posizione in sella: Si guida in punta di piedi e con gli occhi

La posizione in sella è fondamentale per una guida tanto comoda quanto sicura. Il primo punto di contatto tra noi e la moto è rappresentato dai piedi. Questi non vanno tenuti troppo indietro, troppo avanti o – peggio – “a papera”. Sulle pedane dovete appoggiare quella porzione di suola appena prima belle dita. Utilizzare una scarpa tecnica, con un fondo un po’ più rigido di una semplice sneaker, renderà questo tipo di posizione ancora più confortevole. Il busto deve essere in posizione avanzata ma non troppo e la testa non deve assolutamente essere “incassata” nelle spalle. Una postura troppo schiacciata significa assumere una posizione di difesa che il nostro cervello elaborerà riducendo il campo visivo che sarà ancora inferiore con l’aumentare della velocità. Le braccia devono essere tendenzialmente larghe, ma senza esagerare altrimenti la pressione dell’aria sarà troppo fastidiosa e alcuni importanti movimenti, che vedremo tra poco, saranno impediti.

Piedi, braccia e occhio: così si va forte e in sicurezza

Per guidare correttamente la moto si utilizza letteralmente tutto il corpo. Finché siamo in rettilineo è tutto abbastanza semplice, ma è quando ci apprestiamo ad affrontare una curva, un tornante o una rotonda, che dobbiamo concentrarci per fare le cose correttamente. Messa la marcia corretta le braccia dovranno allargarsi ancora un po’, la gamba interna alla curva spingerà sulla pedana e lo sguardo sarà ben fisso verso il punto di corda o comunque oltre la curva, per prestare attenzione a eventuali ostacoli  o impostare la curva successiva. La moto dovrà essere gestita con un preciso gioco che coinvolge acceleratore e freno.

Freno posteriore, non sol anteriore. Perché è bene sfatare un mito: il freno posteriore non serve solo a correggere la traiettoria, ma è fondamentale per guidare correttamente. Il freno posteriore aiuta a fare abbassare la ruota posteriore che avrà più aderenza sull’asfalto garantendo così maggiore aderenza. Giocate con la leva e la manopola del gas (in caso di curve particolarmente strette anche con la frizione) per avere il motore al giusto regime di giri e uscire dalla curva rapidamente e in maniera corretta. Non sottovalutate l’importante dello sguardo: la moto va dove gli occhi guardano, quindi restate concentrati, fissate il punto corretto e sarà tutto più facile (e sicuro).

Freno anteriore: ecco come usarlo correttamente

Detto dell’importanza del freno posteriore, non dimentichiamoci di quello anteriore. Il suo utilizzo è determinante per le frenate più brusche (in combinazione con quello dietro) ma non conta solo giungere la leva con forza e rapidità. La postura del corpo diventa fondamentale per non perdere mai il controllo. Se doveste essere costretti a “inchiodare” fatelo azionando il pedale del freno posteriore per abbassare il retro treno come spiegato prima, poi la leva dell’anteriore arretrando leggermente il busto. In questo modo vi fremerete in poco spazio senza avere reazioni scomposte. La teoria sembra facile, ma fare esercizio sotto l’occhio esperto di un istruttore di guida come Claudio Conte è sicuramente la cosa migliore. La sua è quasi una missione.

Progetto Sicuri in Strada: cos’è

L’Associazione no profit Progetto Sicuri in Strada di cui  Claudio Conte è presidente ha realizzato diversi progetti per la diffusione della guida sicura in auto e moto. “Guida Sicura Urbana” è il progetto pilota per le due e quattro ruote. Il prezzo dei corsi di Guida Sicura Urbana è modico, ma un’esperienza con un professionista come Conte vi lascerà un importante tassello per migliorare la vostra guida, facendolo in modo più sicuro per voi e per chi vi circonda.

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