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Danilo Petrucci 2° a Silverstone: è un sogno, lo so che ora mi sveglio sudato!

Il venticinquenne di Terni, dopo un secondo posto incredibile che gli vale come primo podio in MotoGP, parla dell'emozione provata e delle sensazioni durante la gara. Simpatico, onesto ed umile, Danilo Petrucci ha dimostrato di meritare qualcosa di più della vecchia Ducati GP 14.2 con cui corre.

Danilo Petrucci era partito diciottesimo, ed anche se la pioggia gli ha sempre dato una mano, mai ci saremmo aspettati una gara così incredibile da lui, più incredulo di tutti: “Speravo che la pioggia avrebbe mischiato le carte, ma stavolta ha fatto proprio un lavorone!” 
 
Il Petrux, al suo primo podio in MotoGP, sprizza gioia da tutti i pori e si dimostra essere uno di quei pochi piloti che corrono per il puro gusto di farlo, senza badare a stipendi o facciate: 
 “E’ stata una gara incredibile, ancora faccio fatica a realizzare cosa sia successo. Nel warm up ero andato veloce ma la gara è un’altra cosa. Quando ho passato Pedrosa e Lorenzo ho avuto un attimo di timore perchè pensavo che mi avrebbero messo pressione, questi vanno forte mi sono detto, superarli poi è stato incredibile. Come se non bastasse è arrivato anche Dovi, abbiamo fatto una gran battaglia e sentivo che avrebbe potuto prendermi, ma mi andava bene anche il terzo posto. Mi sono messo in testa di prendere Valentino per rimanere concentrato, perché se avessi pensato a tutti quelli dietro sarebbe stata durissima!” 
Poi Danilo ci racconta, con un’onestà disarmante, del suo ultimo giro: 
Nell’ultimo giro penso davvero di aver sbagliato ogni curva, ridevo forte nel casco e non riuscivo a smettere: lì ho pensato che mi sarei svegliato nel mio letto e che sarebbe cominciata davvero la giornata…e invece! Il team ha fatto un grande lavoro perchè sull’asciutto non eravamo a posto ma sapevamo come risolvere i nostri problemi. Mi hanno dato tutti una grandissima fiducia e questo mi ha aiutato molto. Ringrazio la squadra, tutto il team Pramac, Francesco Guidotti che mi ha scelto, la famiglia Campinoti e Ducati che mi hanno dato fiducia. Dedico questo risultato ai miei genitori, a mia madre e a mio padre che hanno fatto tanti sacrifici per farmi correre. Ripagarli così è la cosa più bella del mondo.”
 
Dopo aver battuto il compagno di squadra Hernandez (scelto come prima guida in Pramac) per ben dieci occasioni, Petrucci avrà presto per le mani una Ducati GP15, con la quale siamo sicuri riuscirà a farci vedere il suo enorme potenziale. Bravo Petrux!

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