Delusione-Piaggio, la “Vespa cinese” non è una copia

Secondo la Corte di giustizia dell’Ue "Le differenze numerose e significative tra Vespa e Ves non sfuggiranno all'attenzione di un utilizzatore informato"

La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha respinto il ricorso presentato da Piaggio che aveva denunciato per plagio la Zhejiang Zhonzheng Industry: lo scooter realizzato dall’azienda cinese, noto anche come Ves, quindi, non è una copia della Vespa Lx prodotta a Pontedera.

Piaggio e Zhejiang Zhonzheng Industry si danno battaglia in tribunale

È una giornata di delusione amarezza in casa Piaggio dopo la decisone da parte della Corte di giustizia dell’Unione Europea di ritenere non ammissibile il ricorso presentato dall’azienda contro la cinese Zhejiang Zhonzheng Industry. Il brand italiano aveva manifestato tutto il suo disappunto per Ves, un modello prodotto dall’omologa orientale, ritenuto tropo simile alla Vesta Lx, ma la Corte, dando ragione all’Euipo, è stata chiara: “Lo scooter non avrebbe soddisfatto i requisiti di novità e carattere individuale rispetto alla Vespa Lx. Lo scooter della Zhejiang e la Vespa Lx suscitano impressioni generali diverse. Il primo possiede caratteristiche individuali rispetto al secondo. Il veicolo cinese è dominato da linee sostanzialmente spigolose, quello italiano privilegia linee arrotondate. Le differenze numerose e significative e pertanto sfuggiranno all’attenzione di un utilizzatore informato“. Capitolo chiuso? Macché. Piaggio non ha avverato il verdetto e nonostante la vicenda sia vecchia di cinque anni, ha annunciato l’intenzione di proseguire nella sua battaglia: “Il Gruppo Piaggio si riserva comunque il diritto di impugnare la sentenza del tribunale dell’Unione Europea secondo i termini di legge“, hanno fatto sapere da Pontedera.

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