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Dovizioso e Ducati, ecco cosa è successo

Andrea Dovizioso stà prendendo i debiti rischi per stare davanti, cosa che ultimamente l'ha penalizzato sotto molti aspetti. Oltre al problema di Assen, legato alla sella, Dovizioso era stato protagonista di una scivolata al GP di Spagna, mentre era in lotta per il podio. Dapprima sembrava un guaio elettronico, invece la situazione sembra essere diversa


Il pilota forlivense ha dimostrato gran classe e talento dall’inizio del campionato, portando la Ducati nei piazzamenti che contano insieme al compagno di squadra Andrea Iannone. Ora però Andrea Dovizioso stà attraversando un periodo particolarmente difficile, dopo il doppio zero di Mugello e Montmelò ed un dodicesimo posto ad Assen.

Quello di cui vogliamo parlarvi è proprio la scivolata del Dovi sul Circuit de Catalunya che lo ha visto cadere al sesto giro dalla terza posizione e lo ha costretto a ritirarsi senza portare a termine la gara: asfalto difficile e condizioni al limite hanno fatto la loro parte, ma di rientro ai box Andrea Dovizioso aveva dichiarato che la colpa fosse da imputare , probabilmente, al traction control.

Per chi non lo sapesse è il meccanismo elettronico che permette di gestire gli esuberi di potenza ed ottimizzare la spinta alla ruota, un’arma da non sottovalutare che al momento trova la sua massima espressione nel box Yamaha. Ducati però ha smentito che si trattasse di un problema simile con questa dichiarazione:

Dovizioso, dopo l’incidente di Barcellona, alla televisione italiana ha detto di aver avuto un malfunzionamento del Traction Control. Ma in realtà abbiamo visionato i dati e abbiamo notato come, in quel momento, stesse guidando la moto in condizioni di estrema inclinazione, aprendo il gas molto prima del solito. Dovizioso stava guidando ad un ritmo  elevato per rimanere agganciato a Valentino Rossi, arrivando ad un punto nel quale il Traction Control ha smesso di funzionare. Il TC non ti può salvare in tutte le situazioni, ma non significa nemmeno che funzioni perfettamente in questo caso”.

La cosa che ha lasciato basiti è che non si è visto nessun High-side del romagnolo ma soltanto una perdita di aderenza, oltre al comportamento della casa di Borgo Panigale che non si è limitata a spiegare il problema al suo pilota, ma ha voluto rivelarlo alla stampa cosa abbastanza rara in questo sport. Ora Andrea si stà preparando al Gran Premio di Germania che si correrà al Sachsenring il weekend dal 10 al 12 luglio, dove farà la 230° partenza di seguito, esattamente come Valentino Rossi.

Una pista veloce con numerose curve a sinistra, dove si correrà per ben 30 giri. Non ci resta che fare un imbocca al lupo al DesmoDovi, sperando che riesca a gestire le pressioni di fan ed addetti ai lavori almeno come fa con la sua GP15 che, abbiamo visto, nelle sue mani può veramente ambire al massimo risultato. 

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