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Ducati all’Audi: Luca De Meo da Volkswagen a capo di Ducati Moto?

Ufficiale: Ducati acquistata da Audi. Tutti contenti: Ducati ha trovato il partner solido, Volkswagen entra nel mercato delle due ruote. Adesso si deve determinare l'assetto dirigenziale e circolano le prime voci

Le prospettive di Ducati dopo il passaggio ad Audi AG
Chi si mette in sella alla Tucati… pardon, Ducati Motor Holding? Infatti, dopo l’acquisto di Ducati da parte di Audi, si apre una nuova fase. Quella che porta alla determinazione dell’assetto dirigenziale. Quello societario è già deciso dal momento che Audi ha acquisito il 100% di Ducati, anche la minoranza detenuta dagli altri azionisti, ovvero Hospitals of Ontario Pension Plan, investitore leader canadese e BS Investimenti.
Non c’è da scommettere sulla permanenza di Gabriele Del Torchio, che forse quando ha annunciato l’accordo tra le case era già in bermuda e infradito.
No, Valentino Rossi no, perché è impegnato in MotoGP almeno fino a novembre (poi si vedrà) ma è ancora troppo giovane e un filo inesperto per mettersi dietro la scrivania.
Potrebbe arrivare qualcuno dalla Germania mandato da Ingolstadt o Wolfsburg come AD di Tucati… pardon, Ducati Motor Holding, come succede in Lamborghini dove il presidente dal 2004 è Stephan Winkelmann, mantenendo italiane i vertici di tutte le altre funzioni principali.
Altre voci parlano italiano e di una vecchia conoscenza. Infatti potrebbe arrivare nella stanza dei bottoni in via Cavalieri Ducati a Borgo Panigale Luca De Meo, in qualità di Direttore Generale.
Il manager è ben conosciuto: infatti fino al 2009 era in Fiat a ricoprire il ruolo di AD e responsabile marketing di Alfa Romeo ed autore della resurrezione di Abarth ed al momento è il nr. 1 del marketing del Gruppo Volkswagen. Cosa c’entra lui con le moto? vi chiederete. Bhe a parte che un bravo manager riesce a operare in ambiti diversi, Luca De Meo ha seguito la creazione del Fiat Yamaha Team in MotoGP, sponsorizzazione durata due anni sulla M1 di Valentino Rossi.
A Wolfsburg starebbero pensando a lui: ha dimostrato le sua capacità e la sua lungimiranza ed inoltre, elemento molto importante, è italiano. Per ora è solo una indiscrezione che in Germania circola però ormai da diversi giorni.
Volkswagen ha grandi idee per Ducati. La prima è quella di mantenere il sito produttivo a Borgo Panigale, la seconda quella di ampliare il museo Ducati.

Gabriele Del Torchio annuncia con piacere l’acquisto di Ducati da parte di Audi
Gabriele Del Torchio, fin’ora AD della casa motociclistica bolognese, ieri sera ha avuto il piacere di annunciare in via ufficiale  l’acquisto di Ducati da parte di Audiufficializzazione del passaggio di Ducati in mani tedesche. Ferdinand Piech non può festeggiare meglio il suo 75° compleanno: in sella alla Ducati, la moto che ha sempre amato (nel suo garage ne ha già alcune, adesso ha una intera fabbrica).
Sono contenti a Borgo Panigale perché, come dice lo stesso Del Torchio “il Gruppo Audi permetterà a Ducati di proseguire i programmi di miglioramento del proprio posizionamento sui mercati di tutto il mondo”.
Anche Andrea Bonomi, a capo del fondo privato Investindustrial che fino a ieri deteneva il 70% di Ducati: innanzi tutto perché vede ben remunerato il suo investimento del 2006 quando la acquistò dal fondo USA Texas Pacific Group. Poi perché con Audi è assicurato un futuro positivo allle moto desmodromiche, ai lavoratori ed ai clienti perché la casa tedesca, secondo Bonomi, è “il partner migliore per continuare il processo di globalizzazione che è già stato avviato con successo. Sono convinto che Audi si dimostrerà una nuova proprietà responsabile e capace, in grado di preservare le competenze tecnologiche dei dipendenti italiani dell’azienda per realizzare un ulteriore processo di crescita di Ducati. Il Gruppo ha una clientela fedele e in crescita, che sarà ben tutelata, grazie alla presenza globale e all’eccellenza tecnica di Audi e del gruppo Volkswagen”.
Ma Bonomi riguardo ad Audi parla – ancora – di partner. Infatti la sua intenzione iniziale era quella di trovare un acquirente della maggioranza che lo affiancasse nel percorso di sviluppo di Ducati, in modo da mantenere quel 20% che gli consentisse di partecipare alla crescita dell’azienda. In fondo, immaginiamo un certo di rammarico di Bonomi che, dopo aver salvato le moto bolognesi nel 2006, avrebbe preferito proseguire l’avventura. Un rammarico che forse solo in parte è attenuata dall’assegno firmato dall’azienda di Ferdinand Piech.
E sono contenti infatti anche a Wolfsburg, perché ora hanno il dodicesimo marchio in portafoglio dopo Volkswagen, Audi, Skoda, Seat, Lamborghini, Bugatti, Bentley, Volkswagen Veicoli Commerciali, Man e Scania senza contare che nel 2010 ha acquistato la Italdesign di Giugiaro.
Ma non è stata una mera operazione di collezionismo, anzi, assume una doppia valenza strategica: da una parte quella di entrare nel mercato delle due ruote dalla porta principale e fare concorrenza al rivale BMW. Dall’altra, permetterebbe a VW di ridurre le emissioni globali di CO2.

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