Ducati Diavel 1260: tutto quello che devi sapere sulla nuova Power Cruiser

L’ultima versione del modello forse più “particolare” della famosa maison emiliana, si sta preparando ad invadere il mercato. E lo fa con uno stile ancora più unico e ricercato

Il primo esemplare della nuova maxi naked di Borgo Panigale – attesa in tutte le concessionarie Ducati a partire dalla metà di febbraio – è uscito dalla linea di produzione lunedì 21 gennaio 2019 e, come da tradizione, è stata accolta da tutta la fabbrica con brindisi e discorso ufficiale dell’Amministratore Delegato, Claudio Domenicali e di Silvano Fini, Direttore di Produzione

Era il 2010 quando Ducati ha stupito tutti svelando ad EICMA quella che si è rivelata essere una moto mai vista prima. Un incrocio tra una maxi-naked ed una power-cruiser progettata per stupire, nel pieno rispetto dei canoni imposti dalla nota Casa bolognese.

Ad 8 anni di distanza e sempre al medesimo salone, debutta ufficialmente il nuovo modello, confermando il grande interesse e l’attesa che questa moto è riuscita a suscitare tra gli appassionati di tutto il mondo, siano essi Ducatisti o meno.

Caratterizzata dalla forte personalità e dai tratti immediatamente riconoscibili, il Diavel 1260 stupisce ancora per il sofisticato design e per il comportamento stradale da autentica naked sportiva; la ciclistica aggiornata la rende efficace nel misto mentre un pacchetto elettronico di altissimo livello le consentono di frenare forte in tutta sicurezza.

L’ergonomia da “power-cruiser” tanto cara ai possessori del Diavel prima generazione, è rimasta invariata; lo stesso non si può dire invece del telaio a traliccio in tubi d’acciaio posto bene in vista ed accoppiato ad un forcellone in alluminio con misure studiate appositamente per garantire un’agilità sorprendente, grande feeling e facilità di guida in ogni condizione.

Il merito va anche all’immenso pneumatico posteriore da 17” con sezione di ben 240 mm – elemento distintivo del Diavel – che, grazie alla rinnovata ciclistica, permette elevati livelli di maneggevolezza ed angoli di piega (41°) di tutto rispetto, garantendo sempre il massimo comfort di marcia possibile.

Cuore e acciaio

Il cuore pulsante incorniciato dallo stupendo telaio a traliccio è il poderoso Testastretta DVT (acronimo di Desmodromic Variable Timing) da 1262 cm3 con variatore di fase già apprezzato sulla XDiavel, rivisto per esaltarne le performance e dotato di trasmissione finale a catena; il bicilindrico è in grado di erogare 159 CV (117kW) a 9.500 giri/min e 129 Nm a 7.500 giri/min con una curva di coppia piatta sin dai regimi medio-bassi, garantendo così una risposta vigorosa del motore ad ogni apertura della manetta del gas.

Gli ingegneri di Borgo Panigale hanno poi racchiuso il tutto in una vera e propria “scultura” elegante e ricercata, caratterizzata da dettagli e finiture di pregio, che si integra alla perfezione nella visuale laterale del nuovo Diavel.

Lo scarico è un 2 in 1 con corpo a camere e due terminali; il giro tubi è stato progettato per lasciare in vista l’unità propulsiva ed anche il corpo centrale è situato davanti alla ruota posteriore in modo da risultare quasi invisibile.

IMU a 6 assi anche sulla Power Cruiser

Tanta esuberanza viene gestita da un’elettronica altrettanto sofisticata, capace di garantire performance di tutto rispetto mantenendo sempre elevato il livello di sicurezza. Il cervello che gestisce gli angoli di beccheggio, rollio ed imbardata è l’Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU) di Bosch che funziona rilevando istantaneamente velocità ed accelerazione della moto nello spazio e permettendo il funzionamento dei dispositivi contenuti nel pacchetto elettronico: questo comprende ABS Cornering Evo Bosch, Ducati Traction Control Evo (DTC), Ducati Wheelie Control Evo (DWC), Ducati Power Launch Evo (DPL) ed il Cruise Control.

Ed è proprio mediante il sistema DPL che il Diavel rivela il suo animo “dragster”: grazie ad una gestione ottimizzata della coppia massima disponibile con DTC sempre attivo ed una costante verifica dell’angolo di beccheggio rilevato dall’IMU, è possibile effettuare partenze brucianti in tutta sicurezza mentre il DPL si occupa di gestire in autonomia (sulla base del livello d’intervento impostato dall’utente) l’apertura della farfalla del motore.

Essendo un procedimento stressante per le parti meccaniche, il sistema sfrutta un algoritmo che limita le partenze in modo da preservare la frizione; i lanci si ricaricano quando l’utente ricomincia ad utilizzare la moto normalmente.

Il compito di arrestare la moto in spazi ridottissimi spetta al poderoso impianto Brembo con pinze monoblocco radiali M4.32 azionate dalla pompa freno – anch’essa radiale – PR18/19 che agisce su dischi da 320 mm all’anteriore mentre, al posteriore, troviamo il disco da 265 mm abbinato ad una pinza a due pistoncini.

Sotto lo sguardo del rider troviamo un cruscotto composto da monitor TFT con modulo spie separato, posizionati rispettivamente sopra e sotto al passaggio manubrio; sono attivabili quattro modalità di visualizzazione a partire da quella di “Default” – che mostra in maniera semplice ma curatissima i dati base necessari a monitorare la guida – per poi arrivare alle più specifiche “Track”, “Full” e “City”, abbinate ai rispettivi Riding Modes.

Una caratteristica impagabile è costituita dai blocchetti elettrici dedicati con tasti retroilluminati in rosso; bellissimi da vedere, sono utili in condizioni di scarsa visibilità. I proiettori, frutto di un attento studio di design, sono full LED e vantano (sulla versione S) il bellissimo gruppo ottico anteriore con sistema DRL a forma di ferro di cavallo rovesciato; il passaggio dalla configurazione diurna a quella notturna avviene automaticamente grazie ad un sensore installato sul cruscotto. L’accensione è denominata “Hands Free” e permette l’avvio senza chiave meccanica; basta avere in tasca la chiave elettronica ed avvicinarsi: nel raggio di 1,5 mt dalla moto, il sistema riconosce il codice e consente l’accensione tramite il pulsante Key-on.

Diavel 1260: Tutte le info per acquistarla

Il Diavel 1260 è disponibile nella colorazione Sandstone Grey abbinata a telaio e ruote in finitura nero
lucido ad un prezzo di 19.900 € f.c.. Chi vuole spingersi oltre ed ottenere il massimo da questa esagerata maxi-naked, può puntare alla più prestigiosa versione “S”, in vendita a 22.900 € f.c.

La sorella più sportiva vanta una forcella Öhlins da 48 mm completamente regolabile abbinata al mono posteriore sempre del medesimo produttore, pinze freno monoblocco Brembo M50 abbinate alla più performante pompa PR16/19, ruote dedicate con lavorazioni a macchina, proiettore a LED con sistema DRL, cambio elettronico DQS EVO, Ducati Multimedia System ed una sella dedicata. Un ulteriore plus è costituito dalla bellissima colorazione Thrilling Black & Dark Stealth con telaio rosso e ruote nere.

I nuovi Diavel e Diavel S vi aspettano nelle concessionarie Ducati a partire dalla metà del mese di febbraio.

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